Nuovo collettore? Cantiere fantasma

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Cantiere di via Due Ponti ? Praticamente fermo, impacchettato e chiuso. Una settimana fa vi avevamo raccontato di un’area nel quale gli operai erano all’opera in maniera altalenante e discontinua, oggi dobbiamo parlarvi di lavori fermi.

«Mi auguro, riprendano il prima possibile», dice il presidente del Municipio XX Gianni Giacomini «le cause dell’attuale blocco sono dovute sia a motivi economici che a ritardi della ditta nell’approviggionarsi di nuovo materiale». In pratica mancano i tubi che dovrebbero arrivare dall’Austria per sostituire l’attuale conduttura del collettore delle fogne. Tante le verità ma di sicuro tra la ditta e l’Amministrazione capitolina ci sono una serie di dissidi. Il problema, in questo momento è che il territorio non è minimamente informato di quello che accade o potrà accadere. Con conseguenze negative sulla circolazione stradale.

Secondo l’originale cronoprogramma i lavori che interessavano il tratto di strada tra l’incrocio di via Due Ponti e via della Crescenza fino a via Signa, avrebbero dovuto chiudere entro il 15 giugno. Nella più ottimistica delle previsioni c’è già almeno un mese e mezzo di ritardo. Nel frattempo il Municipio non vede l’ora di scaricare colpe e responsabilità sul Comune. «Del resto le soluzioni tampone per ridurre i disagi dei cittadini, le abbiamo trovate noi» aggiunge il presidente Giacomini mentre l’assessore ai lavori pubblici Stefano Erbaggi è irreperibile.

carlitos