Orco alla Caritas

0
22

Abusato proprio da chi avrebbe dovuto assisterlo ed aiutarlo. Nessuno avrebbe pensato mai che un volontario e responsabile della Caritas di Montelibretti, insospettabile 40enne, avrebbe potuto molestare un bambino di 9 anni.

I carabinieri della locale Stazione lo hanno sorpreso proprio mentre strava cercando di violentarlo per la seconda volta. Hanno fatto irruzione nella stanza dell’edificio che ospita il centro di accoglienza, proprio mentre lo stava toccando nelle parti intime e voleva costringerlo ad un rapporto orale. Il bambino era stato in parte denudato. I suoi vestiti sono stati sequestrati dai carabinieri. Il blitz da parte dei militari dell’Arma è scattato dopo la denuncia dei genitori del piccolo che avevano notato nel figlio comportamenti “strani”, tali da far pensare a delle molestie sessuali subite. La famiglia, come il 40enne, vive nel piccolo centro sabino.

Immediate sono scattate le indagini info-operative, condotte anche grazie all’ausilio di strumenti tecnici, che hanno consentito ai carabinieri di intervenire per tempo. L’arresto è avvenuto martedì scorso, la notizia però è trapelata solo ora anche se nel paesino alle porte di Roma qualche voce già circolava. Il 40enne operatore ecologico e volontario della Caritas, dovrà spiegare agli uomini dell’Arma cosa stava accadendo in quella stanza, dove da prassi vengono accolte per essere aiutate e sfamate le persone in difficoltà. L’ennesima storia di abusi e violenze ai danni di bambini, facili prede di persone senza scrupoli proprio perché indifesi. L’uomo è stato immediatamente tradotto presso la Casa Circondariale “Rebibbia” di Roma. Per lui l’accusa è di violenza sessuale su minore, aggravata, secondo quando previsto e punito dagli articoli 609bis e 609ter del nostro codice penale. L’indagine, ad opera dei carabinieri di Montelibretti, è stata coordinata dalla Procura di Tivoli.

Adriana Aniballi