Metro A, guasti e ritardi

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Continuano i disservizi delle metropolitane romane. Ieri nuovo episodio sulla metro A, per la “gioia” di romani e visitatori diretti a migliaia ogni giorno a S. Pietro e Musei Vaticani.

Poco dopo le 8 i gracchianti altoparlanti nei sotterranei della stazione Termini, hanno annunciato che un treno era guasto a Valle Aurelia e c’erano rallentamenti verso Battistini. Alle 8,10 arriva un convoglio e parte l’assalto di chi aspettava da tempo. Ma resta lì con le porte aperte per altri 10 minuti, mentre qualcuno rinuncia, scappando da quella bolgia di persone, mentre altri si chiedevano cosa stesse succedendo. Alla stazione successiva nuova lunga fermata e altro annuncio, incomprensibile. «Potrebbero far funzionare gli altoparlanti dei vagoni – fa una signora -. Così chi li capisce?». Ma peggio va per i tanti turisti accaldati, che vedendo l’agitazione della gente, si guardavano in giro con sguardi preoccupati.

«Proprio così non va – dice un signore molto arrabbiato per l’ennesima giustificazione che dovrà dare in ufficio -. Biglietti aumentati e servizio da schifo». Alle 8.40 l’arrivo a Lepanto. Nuova fermata e voce impersonale dall’altoparlante a invitare a tutti di scendere da quel treno. All’imbarazzo dei turisti è seguita la rabbia dei cittadini verso Atac, il sindaco e l’assessore alla mobilità. Poi l’arrivo di un nuovo convoglio alle 8,45. Oltre 40 minuti per fare meno di 5 km.

Maurizio Ceccaioni