Messaggero anonimo, attacco a Zangrilli

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A Palazzo Marconi volano stracci e volteggiano corvi: si insinuano sospetti e si spediscono plichi che vorrebbero nascondere segreti e imbarazzanti verità. Una trama ordita da responsabili ancora senza volto sulla quale stanno indagando anche i carabinieri di Frascati.

«E’ iniziata la caccia per abbattere i corvi», ha detto qualche giorno fa nel corso del Consiglio comunale l’assessore all’Urbanistica Ercole Zangrilli: proprio l’Amministrazione comunale e il Pd sono al centro delle attenzioni particolari di quell’anonimo che in questi giorni sta recapitando ai consiglieri comunali e ad altri soggetti un misterioso plico. All’interno una visura della camera di commercio industria ed agricoltura di Frosinone, relativa alla società “Sviluppo turistico ed immobiliare srl” della quale dal 1 giugno 2007 al 21 luglio 2009 lo stesso Zangrilli fu amministratore. Non solo: l’accusa tutt’altro che velata che si rivolge all’assessore tuscolano all’Urbanistica è contenuta tutta nella frase “Grandi affari a Frascati, viva Grotte Portella! Che bravi amministratori!”, facendo chiaro riferimento al piano integrato 1 che vedrà arrivare ai piedi di Frascati 254mila metri cubi di cemento ripartiti in terziario- commerciale, direzionale e residenziale. A collegare, nelle intenzioni dell’anonimo mittente di plichi, Zangrilli, la srl ciociara e Grotte Portella sarebbe non solo la delega all’Urbanistica ma anche e soprattutto la presenza nella medesima società di Luciano Andreotti, uno dei tecnici progettisti dell’intervento integrato liquidato dal Consiglio comunale nell’estate 2007. Ma Zangrilli non ci sta e dopo aver rimesso nelle mani del sindaco Di Tommaso la propria delega (ma Di Tommaso ha respinto le dimissioni), ha sporto denuncia ai militari dell’Arma. «L’esistenza e la consegna per via postale di questi plichi – dice Zangrilli – mi è stata presentata da un consigliere di maggioranza: ho subito informato il sindaco e gli ho messo a disposizione la delega, fosse solo per non creare qualsiasi forma di problema e strumentalizzazione. Quindi, anche su suggerimento del sindaco, mi sono recato presso i carabinieri di Frascati ai quali ho esposto la questione e ho presentato una denuncia circostanziata cercando di dare, spero, degli indizi utili su come, dove e a chi è stato recapitato il dossier. Non comprendo lo scopo di questa azione: trovo riduttivo parlare di interessi, come ho già evidenziato alle forze dell’ordine solo perché tra i soci era presente l'architetto Andreotti scelto qualche anno dopo dai privati, ribadisco dai privati, come progettista di Grotte Portella e che peraltro conobbi in quel frangente».

Zangrilli vuole fare chiarezza. «Quella società, della quale facevano parte altre persone e della quale sapevano in molti proprio perché non doveva essere un segreto, nacque per un motivo specifico, ovvero la realizzazione di una Casa di riposo per anziani a Monte San Giovanni Campano in provincia di Frosinone (questo il chiaro motivo per cui la società è stata registrata nel capoluogo ciociaro). Purtroppo sia a causa del deficit della sanità regionale per cui non venivano rilasciati più accreditamenti, sia per tutta una serie di gravi problemi personali il progetto della casa di riposo non si è potuto realizzare. La società, dalla quale sono uscito nel 2009, è stata messa in liquidazione nel 2011 senza aver praticamente mai operato. Se qualcuno pensa di utilizzare questi mezzi per creare nuovi scandali nel solito ambito urbanistico mettendo in mezzo il sottoscritto o l’Amministrazione credo abbia sbagliato il bersaglio. Non mi lascerò condizionare nell'esercizio della mia delega: anzi andrò avanti con la maggior consapevolezza che dalla politica, almeno quella fatta in questo modo, ci si deve aspettare di tutto. Sono però fiducioso nell’operato dei carabinieri che vorrei ringraziare, perché hanno dimostrato ancora una volta di essere, in ogni caso vicino anche alle istituzioni e ai loro rappresentanti. Vorrei ringraziare inoltre quanti nell’Amministrazione sia in maggioranza che in opposizione mi hanno dimostrato solidarietà per questo vile attacco». A scanso di ulteriori equivoci o speculazioni, sempre in attesa che qualcuno dei destinatari tiri fuori il plico in questione (che in questi giorni sta arrivando in molte cassette di palazzo Marconi e non solo), Zangrilli aggiunge. «Chi pensa di colpirmi perché crede che io abbia voglia e velleità di correre a sindaco nel 2014 è assolutamente fuori strada. L’atto (e le minacce) di cui sono stato oggetto è vile: un evidente tentativo di sciacallaggio che rispedisco al mittente». In attesa di sapere che faccia abbia.

Marco Caroni