Sfollati occupano l’ex materna

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Senza lavoro, sotto sfratto, inseriti nelle infinite liste di attesa per gli alloggi popolari. Sono diverse e tutte disperate le situazioni, che hanno spinto un gruppo di senzacasa a occupare ieri mattina l'ex scuola materna di viale Vega a Ostia levante.

Un plesso da tempo oggetto di lavori di ristrutturazione, che non ci ha messo molto a finire nel mirino degli sfollati del territorio. Proprio come era avvenuto a novembre 2011 per l'asilo nido Doremidiverto di via Cozza, cantiere fantasma che attendeva la riqualificazione da due milioni di euro del Municipio XIII, trasformato in "casa" per due settimane da una decina di persone in difficoltà. I disperati erano stati sgomberati dopo due settimane, ma la Doremi resta tutt'ora un deserto: i lavori infatti non sono ancora partiti. Destino simile per la materna di viale Vega. Una quindicina i nuclei familiari che si sono autodenunciati per l'occupazione della struttura. Stranieri ma anche italiani, provengono da realtà diverse. «Io sono stata sfrattata insieme ai miei figli da un appartamento di Ostia, non sapevo dove altro andare», racconta una giovane mamma rumena, nella scuola insieme a bambini piccoli, anziani e disabili.

«Persone comuni che, di fronte ad una politica che conosce soltanto gli strumenti degli sfratti, dei progetti faraonici e delle colate di cemento per gli amici costruttori, intraprende la via dell'autorganizzazione, cercando una soluzione alternativa alla problematica basilare dell'emergenza abitativa. – dichiara David del Collettivo L'Officina che ha portato solidarietà agli sfollati – Non a caso si tratta del terzo tentativo di occupazione a scopo abitativo ad Ostia nel giro di tre mesi, dopo la Doremi e lo stabile in via delle Sirene. Insieme al problema degli asili, l'emergenza abitativa è un altro tema caldo da affrontare».

Valeria Costantini