Un altro caso di tubercolosi a scuola

0
28

Dopo meno di una settimana dall’allarme proveniente da una scuola per l’infanzia di Fiumicino, dal litorale arriva la segnalazione di un altro caso di tubercolosi. Stavolta la preoccupazione corre sui banchi di una scuola materna sul lungomare di Ardea, dove i sintomi del contagio sono stati ravvisati, lo scorso fine settimana, su una bidella tuttora ricoverata per gli accertamenti e le relative cure.

Nell’incontro informativo organizzato ieri mattina il personale della Asl RmH ha spiegato ai genitori dei bambini che tutti i pericoli di trasmissione della malattia sono stati azzerati “in quanto il paziente affetto da tbc è stato isolato e si trova in ambiente protetto e che sono in corso tutti i provvedimenti di prevenzione previsti dai protocolli sanitari. La direzione sanitaria aziendale, in stretto contatto con il sindaco di Ardea, si è subito assicurata la collaborazione dell’ospedale Bambino Gesù per i controlli sui bambini, mentre i servizi di pneumologia aziendale provvederanno alle misure preventive da adottare sugli adulti”.

Per la Asl, dunque, la situazione è sotto controllo e basterà adottare le normali misure di profilassi anche considerando lo stato impeccabile dei locali, perfetti dal punto di vista igienico e ben areati. Elementi, questi, che insieme al mancato riscontro di nuovi casi di contagio o di sintomatologie in linea con quelle accusate la scorsa settimana dalla bidella hanno messo d’accordo sanitari, Amministrazione e personale scolastico sulla prosecuzione regolare dell’attività educativa. Per alcuni papà e mamme, però, la situazione andava gestita diversamente. Perché la comunicazione del caso di contagio e l’eventuale ordinanza di chiusura andavano fatte venerdì al massimo e non dopo 5 giorni, invece solo lunedì sono stati informati i genitori e lo stesso sindaco Luca Di Fiori, che ha ammesso candidamente di essere venuto a conoscenza dei fatti tramite alcuni giornalisti.

Diego Cappelli