Battaglia contro pedane mangia posti

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Brutto colpo per i residenti della zona di Ponte Milvio. Ieri mattina in Consiglio municipale è stato bocciato un ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico per limitare la possibilità di costruire i cosiddetti “marciapiede fai-date” a Ponte Milvio funzionali all’esercizio delle attività commerciali.

«E’ una vergogna» hanno urlato alcuni abitanti presenti durante la seduta «il nostro diritto di residenti continua ad essere sminuito in favore degli interessi di pochi, la situazione oltre ad essere insostenibile sta scadendo nell’assurdo». Il consigliere del Pd Alessandro Cozza sottolinea le incongruenze della delibera comunale: «Dà la possibilità di concessione solo nelle isole pedonali o in zone a esclusione totale o parziale del traffico, via Flaminia non ha di certo queste caratteristiche» e aggiunge che «la direttiva municipale a riguardo, sui cui abbiamo chiesto la modifica, parla di base cementizia per la costruzione di queste pedane, cosa non prevista nella delibera comunale».

Il Consiglio ha quindi respinto l’ordine del giorno nonostante il 9 marzo scorso nella conferenza dei servizi del Municipio il gruppo XX di polizia municipale avesse sottolineato «la necessità di evitare la diminuzioni di posti auto» e dall’altra il dipartimento VII di Roma Capitale abbia parlato di «un problema relativo al riordino per la raccolta delle acque piovane» esprimendo entrambi la contrarietà alla concessione di permessi edilizi. Il consigliere Cozza ha infine rincarato la dose affermando che «il Pdl locale ha fatto le sue scelte e a Ponte Milvio continuerà a regnare l'anarchia, almeno fino a che Giacomini e la sua giunta governeranno questo municipio».

Riccardo Razionale