L’addio a Carla Verbano, fiori e lacrime nella camera ardente (FOTO)

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Fuori, gli striscioni "Nel vostro nome la lotta continua", con le immagini di Valerio e Carla Verbano, e "Ciao Carla" (firmato Tufello); dentro, centinaia di persone commosse, di tutte le età. È questa l'immagine che si ha arrivando alla palestra popolare "Valerio Verbano", al Tufello, dove è in corso la camera ardente di Carla Verbano, la madre di Valerio, morta martedì scorso all'età di 88 anni.

Nel cortile davanti all'ingresso della palestra c'è un banchetto con un quaderno per lasciare un messaggio, e a terra molti mazzi di fiori. Corone e mazzi di fiori anche all'interno della palestra dove, sotto il grande disegno che raffigura Valerio Verbano, si trova la bara di Carla, con sopra la bandiera rossa della palestra che porta il nome del figlio. Accanto alla bara c'è un microfono, dal quale chiunque può lasciare una testimonianza o portare un messaggio.

Oltre che nei volti, c'è grande commozione anche nella voce di chi interviene, come un ragazzo della palestra, che ha letto un messaggio a nome di tutti i frequentatori della struttura di via Isole Curzolane 133. Tra i presenti anche l'assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione, Massimiliano Smeriglio. Tra una testimonianza e l'altra, i presenti alzano il pugno sinistro al cielo e gridano "Valerio è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai".