Licenziamento collettivo alla clinica psichiatrica

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La clinica neuropsichiatrica Colle Cesarano di Tivoli è di nuovo al centro dell'attenzione mediatica. Nell'estate dell'anno scorso i Radicali avevano interrogato l'assessore regionale al Lavoro Mariella Zezza in merito a presunte «anomalie per l’assistenza erogata e sul trattamento dei lavoratori». Poi la morte di un paziente per soffocamento durante un pasto ad agosto 2011 aveva scatenato un fiume di polemiche con numeri da brivido (un morto ogni due mesi negli ultimi tre anni) dopo il cambio di gestione e l’accreditamento (provvisorio) al servizio sanitario regionale.

Ieri il consigliere regionale del Pd Carlo Umberto Ponzo ha presentato una nuova interrogazione urgente a risposta scritta, stavolta indirizzata alla presidente Renata Polverini, oltre che all'assessore Zezza. Ponzo chiede che venga chiarita la posizione della Regione sulla struttura tiburtina «dove è in corso da più di due anni una procedura di licenziamento collettiva attivata dalla società Geress srl che però fa riferimento ad una legge regionale del 1987, abrogata da successive leggi regionali e quindi inapplicabile».

Per Ponzo, stante la gravità dell’attivazione di una procedura di licenziamento collettivo con una norma abrogata, la presidente Polverini dovrà esprimersi «su quali provvedimenti di natura amministrativa o penale siano stati intrapresi, se gli organi deputati al controllo delle strutture accreditate abbiano rilevato e denunciato tale irregolarità e cosa è stato fatto per mantenere i livelli occupazionali della casa di cura visto che ancora oggi è attiva la cassa integrazione ». Un altro caso scottante per la martoriata sanità laziale.

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