Inps, concluso sit-in Usb davanti sede di piazza Augusto Imperatore

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"Licenziamo il governo, assumiamo i diritti"; "i sindacati confederali vanno cacciati dalle assemblee e dai luoghi di lavoro a calci in culo, perchè prendono in giro i lavoratori e firmano accordi scellerati che contribuiscono a smantellare il sistema di protezione sociale del Paese". Con questi gli slogan, dalle 10.30 di questa mattina, alcuni militanti della Usb pubblico impiego si erano riuniti in presidio a piazza Augusto Imperatore, davanti alla ex sede Inps. L’edificio era stato occupato ieri da alcuni lavoratori per protestare contro la chiusura della sede, già declassata da oltre due anni ad agenzia, e che oggi doveva chiudere definitivamente i battenti.

Secondo i lavoratori del pubblico impiego in mobilitazione i provvedimenti del governo in materia previdenziale "con l'allungamento dell'età pensionabile, il sistema contributivo per tutti e il ricorso alla previdenza complementare privata" hanno l'effetto di "tagliare fuori i giovani dal mondo del lavoro" e di "indebolire la previdenza pubblica a favore di quella privata, su cui hanno interessi diretti Cgil, Cisl e Uil". In definitiva, secondo i manifestanti, "solo i lavoratori che avranno redditi elevati potranno maturare pensioni dignitose", "la maggiore facilità di licenziamento nel pubblico impiego equivale alla riduzione e al peggioramento dei servizi pubblici" e "la diminuzione dei diritti dei dipendenti pubblici favorisce un ulteriore attacco non solo a noi, ma a tutto il mondo del lavoro".

Il presidio era stato organizzato nella cornice delle due giornate di mobilitazione del mondo del lavoro in preparazione dello sciopero generale proclamato da USB, CUB, Cib-Unicobas, Snater, USI e SI-Cobas per il prossimo 22 giugno contro la riforma del lavoro Fornero-Monti e l’intesa di maggio sul pubblico impiego firmata da CGIL-CISL-UIL. L'occupazione dell'edificio si è poi conclusa quando i manifestanti hanno ottenuto dall'amministrazione la promessa dei creazione di un tavolo di confronto.

Luigi Romagnoli, coordinatore nazionale della USB INPS ha quindi spiegato che "nella convocazione fissata per il prossimo 18 giugno porremo con forza il problema di come debba essere affrontata l’integrazione dei tre enti previdenziali, Inps, Inpdap ed Enpals. Dopo la protesta in piazza Augusto Imperatore, nel pomeriggio i lavoratori dell’Inps confluiranno al presidio organizzato alle 16.00 davanti Montecitorio, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale indetta da USB nel Pubblico Impiego. Inoltre la mattina di martedì 12 giugno saranno in assemblea presso la Direzione Generale INPDAP, in via Ballarin 42 a Roma, alla luce del fatto che nell’ultima determina del Presidente dell’Inps Mastrapasqua si fa ancora riferimento al possibile licenziamento di 700 lavoratori Inpdap".