Bimbo gettato nel Tevere, funerali gremiti

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Un'emozione contenuta, silenziosa, quella di chi, insieme alla mamma e alla nonna, ha accolto e poi accompagnato la bara bianca del piccolo Claudio di 16 mesi, gettato lo scorso febbraio nel Tevere, nella chiesa di Santa Dorotea gia' gremita di gente, molti dei quali con una maglia con la stampa del volto del bambino. Accanto alla piccola bara, oltre a diverse corone di fiori, anche quella di Roma Capitale, e un fascio di palloncini con disegni dei personaggi dei cartoni animati.

Padre Umberto Fanfarillo, che guida la parrocchia, durante l'omelia, ha detto: "Abbiamo accolto la celebrazione con un clima di festa perche' dobbiamo essere speranzosi. Questi mesi siamo stati tutti vicini, tutti hanno manifestato solidarieta'. A voce alta dico: continueremo a farlo, non vi lasceremo soli". In prima fila il vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso. "Non e' uso che in una situazione come questa l'amministrazione prenda la parola – ha detto Belviso – Lo faccio solo per unirci al dolore della famiglia perche' credo che l'esperienza più devastante per una mamma sia questa. L'augurio più grande è che un po' alla volta la famiglia trovi pace, noi saremo qui. Tutta la citta' si e' stretta attorno a voi per questo piccolo cittadino di Roma, l'angioletto di Trastevere".

A chiudere la celebrazione un video voluto dalla mamma di Claudio dove sono state proiettate alcune immagini del piccolo. Dei palloncini bianchi lanciati in cielo hanno accompagnato la bara fuori dalla parrocchia, insieme ad un lungo applauso, metre tutti chiedevano alla mamma: "Alza la testa e guarda i palloncini in aria".