Barricate contro le discariche

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Solo l'esercito può oggi fermare i comitati in rivolta contro il piano per il dopo Malagrotta, che proseguono a oltranza la protesta nei territori. Le barricate a Roma nord preoccupano e non poco le forze dell'ordine impegnate senza sosta nell'area di Pian dell'Olmo per deviare il traffico sulla Salaria. L'inizio di settimana, la seconda dopo l'annuncio del prefetto Sottile, è stato salutato ancora una volta con disagi e code in entrata verso Roma.

«La discarica dei rifiuti di Malagrotta è giusto che chiuda ma Riano non può e non deve diventare l’agnello sacrificale di certa che fa dello scaricabarile il solo motivo trainante della loro azione – scrive Italo Arcuri, vicesindaco del Comune di Riano, in una lettera aperta indirizzata a ‘la Repubblica’, a commento dell’articolo di Francesco Merlo apparso oggi sul quotidiano, dal titolo: “Se l’immondizia diventa il romanzo del nostro Paese” e in cui il giornalista definisce il vicesindaco ‘Ho Chi Min della rivolta’. A Riano – continua Arcuri – paese di 10mila abitanti stanco di essere “nominato” da circa un anno come sito di discarica, la rabbia, l’amarezza mista a sfiducia galoppa a flotte. A Riano, purtroppo, è come se la discarica ci sia già da un anno. Il paese, infatti, è bloccato da tutti i punti di vista: economico, sociale e civile. Altro che “Valle del Tevere in un’altra Val di Susa e ‘No discarica’ in un altro No Tav!».

Sempre al nord ma sul litorale sabato è andata in scena la manifestazione, promossa dal Comitato rifiuti zero Fiumicino, contro l'ipotesi Pizzo del Prete. Alcune centinaia di persone sono scese in piazza a Torrimpietra per dire, come hanno sottolineato gli organizzatori, «ancora una volta un secco 'no' all'idea di localizzare una discarica a Pizzo del Prete». Presenti anche gli amministratori di Anguillara, Bracciano, Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino, tra i quali il sindaco di quest'ultima, Mario Canapini: «Sono qui per ribadire, anche con la presenza, la posizione di tutta l'amministrazione e del consiglio comunale nel documento redatto 2 mesi fa – spiega il sindaco di Fiumicino – ovvero il rifiuto di qualsiasi ipotesi, sia di discarica provvisoria che definitiva, che coinvolga Pizzo del Prete». Con slogan, tamburi, striscioni e cartelli, i manifestanti hanno inscenato un corteo di protesta, aperto da un camion con le bandiere della Coldiretti, lungo la via Aurelia fino alla zona del Granaretto, con inevitabili disagi iniziali alla viabilità in direzione Civitavecchia. Presente un dispiegamento di forze dell'ordine.

«Dopo un anno di lotte siamo arrivati ad essere i primi della lista ma Pizzo del Prete non si tocca – afferma Marcello Giuliacci, del Comitato Rifiuti Zero – di nuovo il Ministro Clini nel corso dell'incontro con i sindaci dei comuni della Valle del Tevere, criticando la scelta del Prefetto Sottile che indica in Pian dell'Olmo la nuova discarica provvisoria di Roma anche se all'oscuro, per sua stessa ammissione, dei vincoli esistenti su quell'area, ha parlato di Pizzo del Prete e di Monte Carnevale come siti pi— idonei». «Qui è ancora tutto in ballo – sottolinea una manifestante – non ci fidiamo: vogliamo difendere il nostro territorio e la salute dei cittadini ». Stessa situazione, un giorno dopo, nella Valle Galeria per dire no all'ipotesi Monte Carnevale. Un centinaio di manifestanti ha occupato per alcune ore la via Aurelia arrecando diversi disagi alla circolazione.