La Barbuta, è scontro aperto con il Campidoglio

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Quante bacchettate per Alemanno. Nel Piano Nomadi del Campidoglio sembra aprirsi una falla al giorno: alla fine della scorsa settimana il Tar del Lazio ha accolto nuovamente il ricorso del Comune di Ciampino che da tempo chiede a quello di Roma di avere accesso agli atti amministrativi relativi al Piano.

Come se non fosse bastato, ieri è arrivata una stilettata al comportamento di Alemanno da parte del Municipio X, l'altra (pesante) voce in capitolo in questa vicenda. «Alla vigilia dell’apertura del campo nomadi della Barbuta prevista entro giugno – si legge in una nota -, monta una crescente preoccupazione tra le amministrazioni locali, il X Municipio e il Comune di Ciampino. A più riprese, si sono svolti incontri e sopralluoghi che hanno totalmente escluso le due amministrazioni locali, che a questo punto sospettano che il Comune di Roma intenda agire in difformità con quanto finora concordato con il prefetto Pecoraro a proposito delle comunità che dovrebbero essere ospitate».

Secondo il Municipio X c'è la possibilità che le voci di un possibile trasferimento nel nuovo campo di diverse famiglie attualmente insediate a Tor de’ Cenci diventino reali. «Ciò – continuano dal Municipio – non permetterebbe quei ricongiungimenti familiari concordati con la preesistente comunità della Barbuta e che erano stati pattuiti in precedenza tra Prefettura, Comune e Municipio».

In prima persona si è esposto anche Sandro Medici, il presidente del X Municipio, che teme che «Alemanno, venendo meno agli accordi, voglia agire con la solita brutalità e prepotenza e scaricare sulla Barbuta le tensioni della sua maggioranza, che da anni invoca lo smantellamento di Tor de’ Cenci con la conseguenza di scatenare conflitti all’interno del nuovo campo tra le diverse comunità, che finirebbero per peggiorare la condizione delle famiglie rom e sinti nella nostra città, oltre che suscitare allarme tra i cittadini».

L'assessore municipale alle Politiche sociali Maria Mazzei ricorda «le ripetute censure che subiamo dall’Unione europea sui metodi illegali e razzisti con cui trattiamo le popolazioni nomadi», oltre alle condizioni «da lager» di campi come La Barbuta. Il presidente della Commissione sociale municipale Erica Battaglia, nel tornare a chiedere un confronto tra Campidoglio, Ciampino e Municipio X, rimarca che «del tanto sbandierato Piano nomadi che Alemanno s’era impegnato a realizzare il solo campo della Barbuta sembra oggi disponibile, e tutto ciò, come riconosciuto dal prefetto Pecoraro, grazie al senso di responsabilità del nostro Municipio».

Tiziano Pompili