Scompaiono due treni: ancora disagi sulla Fr1

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Mancano i fondi, a rischio il trasporto regionale su ferro per il prossimo anno. Come se non bastasse l’annuncio-shock di Mauro Moretti, amministratore delegato delle ferrovie dello stato, che ha informato della possibile soppressione del servizio per il 2013, ai problemi continuano a sommarsi problemi. Che, detto in parole povere, significano disservizi, ritardi, guasti e, addirittura, la “scomparsa” di due treni.

Nello specifico si tratta della coppia di treni in partenza da Civitavecchia alle 20.41 e di ritorno da Roma alle 21.42. Ed il tutto è avvenuto, come denuncia in una nota il Comitato pendolari Maccarese-Palidoro, nel totale silenzio di Trenitalia e della Regione. «Un fatto gravissimo, di cui non si può certo colpevolizzare il trasporto nazionale, in quanto elimina una delle già poche possibilità, dopo cena, di ritorno sia dal mare a Roma sia, ancor più, da Roma al litorale», sottolineano al comitato. L’esasperazione dei pendolari per questa ennesima decisione presa ai vertici è totale.

Su un punto, comunque, tutti sono d’accordo: il servizio è pessimo. E seppure i costi del trasporto locale italiano sono bassi rispetto alla media europea, il dato non è confortante. In quanto non costoso non fa, in questo caso, purtroppo rima con efficiente. Un esempio? Il nuovo Vivalto entrato in funzione un mese fa sulla tratta Fr5 avrebbe già il 30 per cento delle porte guaste ed il condizionamento non funzionante. Ieri mattina, poi, il guasto ad una vettura sulla Fr1 Orte-Fara Sabina- Fiumicino, all’altezza di Monterotondo, ha mandato in tilt l’intero servizio ferroviario della Sabina. Le conseguenze? Migliaia di persone non hanno potuto raggiungere in orario il luogo di lavoro o di studio. «La situazione va affrontata dalla Regione con la consapevolezza della serietà del problema e dell’essenzialità di un servizio che, per le carenze croniche che si continuano a registrare, rischia di andare sempre più a picco», ha dichiarato il consigliere regionale Pd, Mario Perilli.

Maria Grazia Stella