Si fa amputare il dito per truffare l’assicurazione

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Accetta di farsi amputare il pollice della mano sinistra pur di incassare un ricco premio assicurativo. La truffa, però, non è riuscita e tutto ciò che è riuscito a rimediare è stata una denuncia da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Velletri.

Dell'incredibile episodio è stato protagonista un fabbro di Cecchina, convinto a tentare il raggiro da un macellaio originario del litorale laziale e da un noto pregiudicato di origini campane residente ad Aprilia. Il gruppo voleva incassare un premio assicurativo del valore di un milione di euro, stipulato presso una nota società operante su tutto il territorio nazionale, che sarebbe scattato in caso di un incidente che avesse causato al fabbro una invalidità permanente. Il macellaio e il pregiudicato hanno quindi convinto l'uomo di Cecchina a simulare un infortunio domestico. I tre si sono recati presso il pronto soccorso di Aprilia mostrando ai medici la grave ferita che il fabbro ha detto di essersi procurato durante il taglio di un abbacchio. Il fabbro, inoltre, non aveva portato con sé volutamente la parte amputata del pollice che avrebbe eventualmente potuto essere “ricucita” tramite una delicata operazione chirurgica.

Il raggiro del gruppo ha iniziato a “scricchiolare”, venendo a galla dopo l'intervento dei carabinieri, giunti sul posto. I militari, supportati in fase esecutiva da personale della guardia di finanza di Velletri, hanno immediatamente fermato i tre. Ai carabinieri è bastato sottoporre l'abitazione e le auto dei tre a una minuziosa perquisizione per corroborare la tesi investigativa della tentata truffa. Infatti all'interno del veicolo del noto pregiudicato di Aprilia è stata rinvenuta una mannaia utilizzata per attuare l'insano gesto, e, presso la sua abitazione, i contratti di assicurazione sottoscritti dalla vittima. Inoltre, gettato in un cassonetto dell'immondizia, è stata rinvenuta la parte di dito tagliata.

Tiziano Pompili