Primi guai per la neonata Metro B1

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Subito problemi per la nuovissima tratta metropolitana Bologna-Conca d'Oro. Inaugurata ieri in pompa magna dal sindaco Alemanno, la nuova linea B1 della capitale si è bloccata già questa mattina per circa quaranta minuti. Ed è stato subito caos.

L'Agenzia per la mobilità poco dopo mezzogiorno ha informato che "la metro B1 (la tratta Bologna-Conca d'Oro) a causa di un inconveniente legato all'infrastruttura, non è attiva. Il servizio è invece regolare tra le stazioni Rebibbia-Laurentina". Sevizio poi riattivato dalle 12.44.

Il primo cittadino ha cercato di minimizzare parlando di un semplice «disservizio temporaneo». Atac, dal canto suo, dopo aver attivato il servizio navetta sostitutivo tra la stazione di Bologna e Conca d'Oro, ha smentito che ci siano stati malfunzionamenti sull'infrastruttura: "Il disservizio è stato causato dal mancato presenziamento da parte dell'operatore comandato nella struttura apposita, che ha ritardato il normale procedere delle operazioni di scambio sulla linee".

Il “disservizio temporaneo” ha però scatenato le polemiche delle opposizioni. Per il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli si è trattato di "un'altra figuraccia mondiale per Roma. Una linea della metropolitana inaugurata solo ieri si blocca per problemi infrastrutturali dopo neanche 24 ore. Un nuovo record per i romani estremamente negativo. E' la conferma che Alemanno e la sua squadra sono la peggior amministrazione che la capitale abbia mai avuto. Roma non è più governata e non ha più un sindaco. Alemanno è capace solo di fare spot, ma non di amministrare".

“E’ passato appena un giorno dall’apertura della metro B1 e già il servizio ha subito il primo blocco per un guasto tecnico – gli ha fatto eco il consigliere comunale Pd Massimiliano Valeriani – La fretta del sindaco Alemanno di inaugurare la diramazione B1 – ha aggiunto – non ha tenuto conto delle necessarie fasi di collaudo e di pre-esercizio per garantire la piena funzionalità della nuova tratta, che deve operare in totale sicurezza per viaggiatori e lavoratori. Siamo di fronte all'ennesima operazione spot del sindaco Alemanno pronto a tagliare nastri piuttosto che ad assicurare un servizio pubblico di qualità”.

"La fretta è cattiva consigliera – ha commentato il capogruppo Udc in campidoglio Alessandro Onorato – Forse Alemanno ha tagliato il nastro un po' troppo presto, tanta era la smania di portare a casa almeno un risultato tangibile, dopo quattro anni e mezzo di amministrazione. Non stiamo parlando di un problema da poco, ma di un guasto all'infrastruttura che non deve essere assolutamente sottovalutato”. Caustico anche Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio: "Dopo le alluvioni imprevedibili che allagano Roma, le inaugurazioni imprevedibili di centri commerciali che bloccano interi quartieri, l'imprevedibile neve, e tanti altri episodi, siamo giunti al trasporto pubblico, sui cui gravi tagli operati da governo e Regione, Alemanno non ha mai detto una parola. Come avevamo già detto ieri, Alemanno ha inaugurato in pompa magna una tratta di poco meno di 4 km per la quale ci sono voluti circa 7 anni di lavori (a Madrid in poco più di due anni ne sono stati costruiti 40km), con corse che saltano, attese infinite, carrozze stracolme. Per non parlare di costi e dei tempi di realizzazione delle nuove tratte. Tutto ciò a fronte di un aumento del biglietto del trasporto pubblico del 50%".