Guida Blu, la rivincita di Nettuno su Anzio

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La rivincita di Nettuno. Se Anzio si gode anche quest’anno il riconoscimento della bandiera blu della Fee, i cugini possono vendicarsi con una vela in più assegnata da Legambiente e Touring Club Italia nella 12esima edizione della Guida Blu, che segnala le migliori località balneari dello stivale con un’attenzione particolare all’accoglienza sostenibile e a basso impatto sul territorio.

Una bella consolazione, per la città del baseball, anche se le due vele ottenute (come Ostia, Ventotene, Tarquinia e San Felice Circeo) valgono a malapena la sufficienza in una scala che arriva fino a cinque e che, anche per questa edizione della guida, non vede ai primi posti località laziali. Al top, infatti, si parla soprattutto sardo mentre Montalto (Vt) e Sperlonga (Lt) fanno da capoclassifica nel Lazio con quattro vele seguite da Ponza, Sabaudia, Santa Marinella e Gaeta che salgono da due a tre.

La tendenza regionale, comunque, è di un generale miglioramento «grazie soprattutto – spiega Cristina Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – ad amministratori e imprenditori più attenti, che hanno capito che migliorare il territorio, tutelando l’ambiente e abbandonando il cemento, significa far crescere il turismo». La Guida Blu, che comprende anche una sezione laghi (nel Lazio si va però da tre vele in giù con Bracciano, Anguillara, Trevignano, Nemi, Montefiascone e Capodimonte) segnala  Capocotta  a Ostia e Torre Astura a Nettuno fra le spiagge più belle del litorale tirrenico. Un’altra piccola stoccata inferta ad Anzio, sempre che gli annunciati progetti in fieri sull’area naturalistica non finiscano per produrre un nuovo ridimensionamento. Tra bandiere, vele, indicatori e parametri veri o presunti, però, la vera battaglia si gioca sui numeri delle presenze estive. E chi vinc erà, si saprà solo alla fine dell’estate.

Diego Cappelli