«Vogliamo l’ufficio postale di zona»

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«Vogliamo la Posta a Colle Salario». È partita all’inizio di giugno, sotto l’egida di questo motto, la raccolta firme tra i residenti della zona nord del municipio, per chiedere a Poste Italiane l’installazione di un ufficio postale anche nel quartiere di Colle Salario, che sorge ai confini col Grande Raccordo Anulare. Una necessità che nasce dall’assenza di una Posta nel cuore del quartiere. I residenti di Colle Salario infatti, per espletare semplici procedure come l’invio di una raccomandata o il pagamento di un bollettino postale, sono costretti oggi a uscire dalla propria zona per recarsi presso gli uffici postali dei quartieri limitrofi. I più vicini sono quelli del centro commerciale Porta di Roma o delle zone di Nuovo Salario e Fidene, tutte difficilmente raggiungibili senza un mezzo di trasporto.

I due weekend di mobilitazione, andati in scena il 2 e il 3 giugno presso la piazza principale del quartiere e l’8 e il 9 giugno presso la festa di Colle Salario, hanno visto la raccolta di circa 900 firme e ieri la questione è stata dibattuta in Consiglio municipale, dove è stato approvate un ordine nel giorno di supporto alle richieste dei cittadini. A lanciare la proposta, il Pd locale, che sostiene le richieste dei cittadini: «Colle Salario – dice il consigliere Corbucci – è un quartiere molto popoloso, che necessita l’installazione di un ufficio postale raggiungibile senza l’uso dell’automobile. L’adesione è stata ampia e trasversale e, dopo un Consiglio di ben due ore, nonostante la presentazione di numerosi emendamenti che miravano ad allargare la richiesta ad altri quartieri, siamo riusciti a far passare la nostra proposta».

Nonostante la mobilitazione c’è chi non ritiene urgente la “questione posta”. «Non vedo il problema nel recarsi a Porta di Roma, – dice il signor Antonio, in coda presso l’ufficio postale del centro commerciale – qui ci sono ampi parcheggi e, in attesa di essere serviti, è anche piacevole fare un giro tra i negozi».

Vincenzo Nastasi