Cinecittà, lavoratori a Montecitorio: salviamola dal cemento, il 21 in presidio

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"Salviamo  Cinecittà", "Aiutateci a Salvare Cinencittà dal cemento e dai licenziamenti", "Chi non ama il Cinama non può dirigere  Cinecittà". È la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici di Cinecittà davanti a Montecitorio organizzata da Slc Cgil di Roma e del Lazio, Fistel Cisl di Roma e del Lazio e Uilcom Uil di Roma e del Lazio. A sventolare, tra le altre, le bandiere di Cgil, Uil e Ugl.

"Abete non ha abbandonato l'idea della speculazione edilizia a  Cinecittà. – dicono i lavoratori in presidio – Per realizzare il progetto-cemento Abete deve liberare  Cinecittà dai lavoratori".

Secondo Manuela Calandrini, Rsu Uil  Cinecittà Studios, "si tratta di una speculazione edilizia vera e propria. Abete aveva preso questa società nel 1997 per rilanciare il cinema. Se questo e il rilancio del cinema…". "Siamo qui oggi – continua Calandrini – per lanciare la grossa manifestazione del 21 giugno con presidio davanti al X Municipio che si sposterà poi davanti agli Studios di via Tuscolana. Vogliamo bloccare questo progetto della costruzione di un albergo all'interno di  Cinecittà con l'idea che sia il modo di rilanciare e attirare le produzioni internazionali".

Oltre a questo progetto, secondo i lavoratori, ce ne sarebbe un altro, "una seconda parte". "Il progetto prevede – spiegano i manifestanti – tutta la post-produzione, 90 dipendenti, affittati a Deluxe; 50 unità trasferite sulla Pontina; 6 lavoratori ceduti a Panalight; 45 in attesa di giudizio nel sito storico e 20 dipendenti licenziati". "Non dimentichiamoci – aggiungono – che quel sito è di proprieta dello Stato".