Strade sporche: accuse al Gaia

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Con l’arrivo di giugno e del grande caldo torna a Colleferro, come ogni anno, l’emergenza rifiuti. Ieri l’Amministrazione comunale ha sollecitato in una nota il Gaia a «un servizio più efficiente e fatto nei tempi opportuni».

«Ogni tentativo di mediazione è risultato vano – dice in proposito Remo Paniccia, consigliere delegato ai rapporti con il Gaia, che sta seguendo la questione -. Abbiamo da subito avuto degli incontri per analizzare la problematica della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento manuale e meccanico ma a nulla è servito. Colleferro è sporca, i cassonetti sono spesso stracolmi e i sacchetti dell’immondizia che vengono lasciati anche fuori, per terra, vi rimangono a lungo, con tutti gli immaginabili problemi di ordine igienico. Questo perché i cassonetti non vengono svuotati regolarmente, come si dovrebbe. Inoltre non vengono lavati come previsto, perché in estate è stato concordato che si sarebbe provveduto ad una pulizia degli stessi che garantisca una più approfondita igiene».

Non che negli altri comuni serviti dal consorzio vada poi meglio. A Frascati, che ha avviato recentemente la raccolta differenziata, nell’ultimo weekend si è ripetuta la medesima situazione. Ma chi paga, e non ha debiti, si sente il diritto anche di alzare un po’ la voce e chiedere i servizi che giustamente gli spettano. E Colleferro, si sa, è sempre stato in regola con i pagamenti verso il consorzio Gaia. Ora però dopo i disservizi dei giorni scorsi anche questo “precetto” viene messo in discussione Il consigliere Paniccia ha informato il sindaco Cacciotti del protrarsi della situazione invitandolo a sospendere i pagamenti al Gaia, se la situazione non dovesse tornare presto alla normalità.

«Se ci fossero meno consulenze e più operai sulle strade le cose andrebbero certo meglio – è il commento del sindaco Mario Cacciotti –. Invito il Gaia a preoccuparsi di pagare gli stipendi degli operai e a far eseguire con attenzione e puntualità la pulizia di Colleferro, magari rinunciando a qualche consulenza che non è proprio prioritaria rispetto a questi servizi che noi paghiamo. E che pagano i cittadini, ai quali è giusto garantire una città pulita e decorosa».