Occupato nido chiuso da anni

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Occupato per un giorno l'asilo nido "Il Gallo Alfonso", nell'omonima via, zona Lucchina, in Municipio XIX da un gruppo di circa 50 manifestanti, sostenuti dall’Unione Sindacale di Base, insieme ai Blocchi Precari Metropolitani per protestare contro la chiusura dei nidi, la progressiva privatizzazione del servizio, l’applicazione della LR 12/11 che, come più volte dichiarato dall’assessore De Palo, sarà applicata con il nuovo anno scolastico, provocando un aumento del rapporto educatrice/bambino, la diminuzione degli spazi a loro destinati e l’espulsione di centinaia di precarie dal servizio.

«Il nido, chiuso dal 2008, rappresenta per noi un simbolo in una città che ha bisogno di servizi e alla quale si risponde con lo spreco, la privatizzazione, l’indifferenza, l’arroganza, la dismissione del nostro patrimonio», dichiara Caterina Fida, rappresentante dei nidi romani per la Usb. «E questo – aggiunge – mentre anche quest’anno abbiamo liste di attesa di quasi 9.000 bambini; nel solo Municipio XIX solo 545 posti disponibili a fronte di 1.209 domande».

Parole di solidarietà alle educatrici, alle famiglie e alle Usb sono giunte da Fabio Nobile, consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio. «La struttura – ha spiegato – è chiusa per lavori di ristrutturazione infiniti, nonostante lo stanziamento ingente di risorse. Alemanno, da un lato, e la Regione Lazio, dall’altro, cavalcano il problema annoso delle liste di attesa in modo del tutto irresponsabile: il Comune di Roma privatizzando un servizio che dovrebbe essere pubblico e accessibile a tutti, la Giunta regionale stanziando ingenti somme per scorciatoie, quali le tagesmutter, che non soddisfano di certo la richiesta di nidi proveniente dal territorio».

Il clima arroventato che si è respirato durante il presidio all’arrivo della forza pubblica, è tornato più conciliante in virtù dell’impegno assunto dal presidente del Municipio Milioni (PdL) di convocare un Consiglio municipale straordinario alla presenza dell’assessore alla Scuole e alle Politiche Educative Gianluigi De Palo. Intanto Usb conferma l’intenzione di fare sciopero venerdì prossimo, se non si aprirà tempestivamente un tavolo negoziale.