Poliambulatorio a rischio chiusura

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Futuro incerto per il poliambulatorio di via San Tommaso D’Aquino. Sembrerebbe, infatti, che la direzione dell’Asl abbia deciso un’imminente chiusura della suddetta struttura a causa sia dell’aumento del canone di locazione richiesto dell’ente proprietario dei locali che ospita il poliambulatorio, che della necessità di razionalizzare i costi del servizio.

Un richiesta di chiarimento alla direzione generale dell'Asl Rm E arriva da Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio. «Considerato che tale struttura è l’unico poliambulatorio Asl attualmente esistente nei popolosi quartieri di Trionfale e di Balduina, – afferma Barbera – siamo interessati a sapere se i servizi attualmente erogati in tale struttura verranno mantenuti in zona o, come si vocifera, saranno tagliati e accorpati al poliambulatorio di lungotevere Delle Vittorie. Quest’ultima scelta sarebbe una vera e propria iattura per l’attuale utenza, che peraltro ha un’età media abbastanza elevata, in quanto significherebbe privare una parte importante della città di un servizio essenziale. Noi crediamo che la scelta migliore sarebbe quella di trasferire tali servizi nella parte inutilizzata dell’immobile demaniale che ospita l’ospedale Oftalmico di piazzale degli Eroi. La superficie di tali locali sarebbero più che sufficiente per garantire la continuità di tutti servizi attualmente erogati dalla struttura di San Tommaso D’Aquino. In caso contrario siamo pronti ad organizzare, con tutti coloro che lo vorranno, una mobilitazione dell’utenza per difendere la continuità del servizio sanitario finora garantito dal suddetto poliambulatorio».