Ladri di identità, truffa al Tuscolano

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Usavano le identità dei pazienti di un medico di base del quartiere Tuscolano per creare documenti falsi e truffare ditte e società. Si tratta di cinque persone, una coppia di disoccupati residenti a Pisoniano (Rm) e un sedicente commercialista residente a Orte (Vt) arrestati dal personale della polizia postale dopo due anni di indagini, e altri due denunciati.

L’indagine è stata avviata a seguito di una intrusione nell’archivio informatico di un medico con conseguente estrapolazione dei dati anagrafici di decine e decine di persone assistite dall’inps, le cui generalità venivano quindi “clonate” e riportate su false carte di identità utilizzate per l’apertura di rapporti di conto corrente, per la costituzione di società commerciali fittizie, per l’acquisto di veicoli di lusso, di materiali informatici e di altri generi di consumo, nonché per l’attivazione di decine e decine di utenze telefoniche, così accedendo alle promozioni dei vari gestori di telefonia con contestuale consegna di costosissimi cellulari i.phone mai pagati. Presso le sedi dell’agenzia delle entrate di Roma i malfattori riuscivano invece a farsi consegnare veri certificati di attribuzione del numero di codice fiscale associati alle generalità clonate, indispensabili per creare false buste paga e perfezionare le pratiche di finanziamento, ma anche per trarre in inganno gli inconsapevoli notai incaricati di ufficializzare le costituzioni di società fittizie o le cessioni di quote societarie.

Nel raggiro sono caduti importanti istituti di credito e note aziende del settore agroalimentare italiano, presso le quali i truffatori, presentandosi sotto falso nome come titolari della società Giari Market di Roma, hanno acquistato consistenti forniture di generi alimentari, per decine di migliaia di euro, pagate con gli assegni inesigibili tratti sui vari conti correnti bancari fraudolentemente aperti con documenti falsi. Coinvolte nella truffa anche alcune concessionarie, presso le quali sono state acquistate auto tramite finanziamenti mai onorati. Molte quindi le richieste di pagamento inviate da avvocati e società di recupero credito alle ignare persone, tutte residenti nel quartiere Tuscolano, a cui era stata rubata l’identità. Nell’ufficio del sedicente commercialista, infine, la polizia ha trovato documenti di identità contraffatti, schede telefoniche intestate a persone vittime di furto di identità, false buste paga e numerosissime pratiche irregolari per la regolarizzazione di cittadini extracomunitari. Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare gli altri componenti del sodalizio criminoso.