Un tavolo tecnico per salvare il fiume Almone

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Contro il degrado del fiume Almone una mozione per chiedere un tavolo tecnico formato da Municipi IX, X, XI, dai Comuni di Marino, Ciampino, Rocca di Papa e dagli altri enti competenti: Provincia di Roma, Ente Parco dell’Appia Antica, Ente Parco dei Castelli Romani, Acea, Autorità di Bacino del Tevere, Arpa Lazio. E’ stata presentata dal consigliere Massimiliano Massimiliani e approvata ieri dal Consiglio della Provincia di Roma.

A darne notizia, in una nota, lo stesso consigliere del Partito Democratico: «Obiettivo del tavolo sia predisporre insieme un programma di recupero del fiume che preveda anche lo stanziamento dei fondi necessari. Da uno studio condotto dall’Iss e dall’Ente Parco dell’Appia Antica – ricorda Massimiliani – il fiume Almone che per lunghi tratti scorre nei territori tutelati dai parchi regionali dell’Appia Antica e dei Castelli Romani – risulta infatti molto inquinato. Questo, anche a causa degli scarichi degli insediamenti urbani di Morena e Capannelle e di numerosi scarichi abusivi. Ci troviamo davanti al pericolo di esondazioni a causa dei “tappi” di rifiuti che si formano in corrispondenza dei ponti, in particolare nel Parco della Caffarella; una situazione di degrado particolarmente evidente nei periodi di forti precipitazioni».

La Commissione Ambiente della Provincia di Roma ha anche effettuato delle audizioni con i comitati dei cittadini e la Polizia Provinciale è impegnata nel monitoraggio degli scarichi abusivi lungo il corso del fiume. «I soggetti – – aggiunge il presidente della Commissione provinciale Alberto Filisio – coinvolti negli interventi a difesa del fiume sono molteplici: dall’Acea che è il gestore dell’impianto di trattamento e azienda responsabile degli interventi quali collettori fognari, impianti di sollevamento, all’Acea Ato2, che gestisce le fasi del ciclo dell’acqua: captazione, trasporto, distribuzione, raccolta e depurazione, all’Arpa Lazio che è l’ente di controllo e monitoraggio, fino all’Autorità di bacino del Tevere che è l’organo di pianificazione per lo sviluppo socialmente e ecologicamente ottimale del territorio». «E’ indispensabile dunque – concludono i consiglieri del Pd – attivare strategie comuni per salvaguardare il fiume Almone, peraltro contornato da monumenti di pregio e dunque con potenzialità culturali educative e didattiche».