L’ultimo dilemma: Monti dell’Ortaccio o Monte Carnevale?

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Monti dell'Ortaccio o Monte Carnevale? Comunque sia pare che la scelta della discarica, una volta prorogata Malagrotta, ricada proprio su uno di questi due siti. Anzi c'è chi giura che il commissario governativo abbia già scelto Monte Carnevale, adiacente a un'area militare. Ancora una volta la valle Galeria dunque, dove le popolazioni sono allarmate per le ultime rilevazioni epidemiologiche.

«Voglio vedere – ci dice il consigliere pidiellino del XVI municipio Antonio Aumenta – se questa volta il sindaco Gianni Alemanno verrà con noi a fare le barricate con tanto di fascia tricolore come aveva solennemente promesso». E sì, perché nella zona proprio di barricate si parla, senza bisogno che le forze politiche si agitino per innalzarle. Eppure la voce su Monte Carnevale prende sempre più consistenza e ce lo conferma anche Marco Palma consigliere Pdl del XV municipio, anch'esso coinvolto nella iattura della nuova discarica 'temporanea' che vede i due siti Carnevale e Ortaccio, uno accanto all'altro e tutti e due vicini a Malagrotta.

«Ci vuole una risposta politica forte – prosegue Palma. Occorre che i consigli e le giunte dei due municipi si sciolgano. Occorre che tutti i consiglieri, destra, sinistra, centro diano le dimissioni, perché se queste due istituzioni non hanno fatto sentire potentemente la loro voce per bloccare la nuova discarica, vuol dire che i municipi non hanno peso e potere. Nemmeno riescono a rappresentare le voci del malessere che oggi divengono indignazione e rabbia». Questa è la risposta che i due consiglieri proporranno immediatamente, ma questo è solo l'aspetto politico di una rivolta che comincia a serpeggiare nei territori e che si diffonde a macchia d'olio.

La infinita vicenda della discarica alternativa, le continue proroghe di Malagrotta hanno creato sfiducia nelle istituzioni politiche e nei partiti, prodighi di promesse ma solo a fini elettorali. E il fatto che i due consiglieri tirino in ballo proprio le promesse del sindaco Alemanno sta a dimostrare che il sasso nel putrido stagno della questione rifiuti è stato gettato ed i cerchi potrebbero lambire proprio il Campidoglio aprendo una situazione di crisi acuta ma non imprevedibile. E' il momento della resa dei conti.

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