Coniugi Bernardini al collasso

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Un intervento immediato per salvare l’ospedale di Palestrina dalla paralisi. È questo che chiedono in una lettera inviata alla presidente Polverini, in quanto commissario ad acta per la Sanità del Lazio, i tre consiglieri regionali del Partito Democratico Marco Di Stefano, Bruno Astorre e Carlo Ponzo.

I tre consiglieri PD, nella loro missiva, danno conto di un incontro che si è tenuto lunedì a Palestrina, organizzato dal sindaco Rodolfo Lena e al quale hanno partecipato anche il direttore generale dell’Asl RmG, Renzo Brizioli, e numerosi rappresentanti della sanità della zona prenestina, tra cui medici, infermieri e operatori. I consiglieri ricordano che nel settembre 2010 è stata aperta una nuova ala dell’ospedale dei Monti Prenestini, cosa resa possibile soprattutto grazie all’azione della Giunta precedente, che ha destinato 10 milioni di euro, dando vita ad un processo di riqualificazione e ammodernamento. Adesso, però tanto sforzo rischia di essere vanificato. Infatti, come emerso con forza proprio nell’appuntamento di lunedì, questo presidio, che interessa un bacino d’utenza stimato in oltre 100mila abitanti, è in gravissima sofferenza, a causa della carenza di personale, medico ed infermieristico'.

Astorre, Di Stefano e Ponzo concludono quindi, visto anche 'che lo stesso Decreto 80 ha salvaguardato la struttura', chiedendo alla presidente Polverini, in qualità di commissario ad acta per la Sanità del Lazio, «di determinare al più presto la possibilità di concedere le deroghe, richieste dal Direttore Generale stesso, per permettere l’assunzione del personale specialistico, medico ed infermieristico, così da individuare l’azione politico-istituzionale più idonea, per riequilibrare una situazione che rischia di condurre alla paralisi l’Ospedale, presidio fondamentale per la salute dei cittadini dell’area». Ieri il presidente nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci lanciava un allarme per tutte le strutture ospedaliere regionali. «Il servizio offerto delle strutture ospedaliere peggiora di mese in mese – spiega – eppure la Regione continua a prender tempo».

La dichiarazione rilasciata dal presidente nazionale dell’U.Di.Con nasce a seguito della richiesta di informazioni inviata lo scorso 6 giugno al presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, relativamente alle interrogazioni presentate da diversi consiglieri sul tema del Servizio Sanitario Regionale . «Nella nostra lettera si mettevano in evidenza le carenze e la disorganizzazione nella maggior parte delle strutture ospedaliere laziali costrette a chiudere interi reparti, a ridurre il personale e a sopprimere posti letto, portando di conseguenza ad una diminuzione delle prestazioni sanitarie indispensabili per i malati. Noi rimaniamo ancora in attesa di un riscontro dettagliato sulle azioni che hanno interessato il settore sanitario nel Lazio, quindi continueremo nella stessa direzione».