Regione, una mucca e una sveglia alla pisana: agricoltori in protesta

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Una maxi-sveglia per simboleggiare "la necessità di muoversi invertendo una marcia che continua a penalizzare l'agricoltura", trattori parcheggiati nel piazzale antistante la sede del consiglio regionale del Lazio e la richiesta di adottare la mucca "Rinascita", ad accompagnare la protesta. La Coldiretti Lazio è scesa in strada, oggi, alla Pisana, "in difesa del made in Italy" e per chiedere alla regione Lazio di passare "dalle parole ai fatti".

"Dopo la fase delle proposte, è ora tempo della protesta", è uno dei leit motiv scelti dai manifestanti. Centinaia di impreditori agricoltori, giunti dalle province laziali stanno così protestando denunciando "un assordante silenzio da parte della Regione Lazio". "Siamo qui – spiegano – non per chiedere soldi o finanziamenti a fondo perduto ma per reclamare un’attenzione diversa alle problematiche che da due anni abbiamo evidenziato e che, purtroppo, ancora non trovano soluzione". Ed ancora, "da parte dell'istituzione c'è stato un disinteresse totale, o quasi, nei confronti dei Consorzi di Bonifica, strategici per il presidio idrogeologico del territorio; la gestione dell'acqua irrigua; i ritardi nei pagamenti e un'allarmante mancanza di risposte su temi importanti e fondamentali come la semplificazione burocratica, il prezzo del latte ovino e bovino; la mancata collaborazione con il mondo della ricerca per i kiwi, la questione dei Parchi e la non operatività delle agevolazioni per l'accesso al credito tramite i confidi e Ismea e la mancata soluzione del caso Arsial".

"Noi allevatori – spiegano ancora gli impreditori agricoli – non siamo più in grado di garantire neppure le minime condizioni di alimentazione ai propri animali con il deprezzamento del prezzo del latte alla stalla e i continui aumenti delle materie prime e di quelle energetiche". Presente il direttore regionale Coldiretti Lazio Aldo Mattia.