Ucciso dalla fidanzata trans per gelosia

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Sembrava una banalissima lite come tante altre, legate per lo più a motivi di gelosia. Tra Luca Berni, 21 anni, e Alberto Antonio Oscari, transessuale argentina di 26 anni e sua convivente, capitava spesso di alzare la voce e discutere animatamente. Stavolta, però, il diverbio sorto nell’attico della palazzina a tre piani all’angolo tra via Siviglia e lungomare delle Meduse, a Torvaianica, è sfociato nel sangue. Quello di Luca, colpito mortalmente al cuore da una coltellata inferta dalla sua compagna poco dopo le 20.

La vittima ha emesso un grido straziante, catalizzando l’attenzione degli altri condomini, i quali hanno immediatamente allertato il comando locale dei carabinieri. Quando i militari sono arrivati nell’appartamento hanno trovato il ragazzo riverso a terra, con i vestiti sporchi di sangue e non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Inutili i soccorsi, con l’ambulanza che si è limitata a trasportare il corpo esanime presso la clinica Sant’Anna di Pomezia. La transessuale, invece, fuggita subito dopo l’aggressione, è stata intercettata poco dopo nelle vicinanze dell’abitazione e portata immediatamente in caserma per essere interrogata. Per tutta la notte i carabinieri di Pomezia e Torvaianica hanno raccolto le testimonianze dei vicini mentre i colleghi del nucleo investigativo di Frascati hanno effettuato i rilievi tecnici nell’appartamento e nelle scale del palazzo, dove erano rimaste le tracce insanguinate della fuga della 26enne, cercando di ricostruire l’accaduto. Un via vai di auto civetta e di investigatori ai quali gli altri residenti dello stabile hanno raccontato come le liti, tra i due conviventi, fossero all’ordine del giorno. Ma come le urla provenienti solo pochi minuti prima dal piccolo attico, in questo caso, avessero allarmato anche chi era abituato a “convivere” da tempo con decibel oltre al norma.

E’ bastato un solo fendente diretto al cuore, inferto da chi diceva di volergli bene, per spezzare la vita di Luca. E il movente della gelosia non può assolutamente bastare. Alberto Antonio Oscari, al momento, si trova in stato di fermo presso il carcere di Velletri, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che dovrà tenersi stamattina o al massimo domani. Ieri pomeriggio i carabinieri hanno ritrovato anche l’arma del delitto, un coltello da cucina che la 26enne avrebbe abbandonato in un terreno vicino al luogo della tragedia. Sulla lama c’era ancora il sangue di Luca.