«Villa Lusi diventi un polo culturale»

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Un incontro per “indirizzare” il futuro di Villa Lusi a Genzano. Venerdì alle ore 11,30 presso la sede del Consorzio bibliotecario dei Castelli Romani (Sbcr) in viale Mazzini è in programma un appuntamento per chiedere che l'abitazione indebitamente aquistata dall'ex tesoriere della Margherita venga trasformata in un polo culturale.

L'appello è stato già sostenuto dall'attore e autore teatrale Ascanio Celestini, dal critico d’arte e giornalista Philippe Daverio, dai cantautori Giovanna Marini e Simone Cristicchi e dal compositore Giorgio Battistelli, ma non solo. Hanno aderito infatti anche gli scrittori Enzo Lavagnini, Paolo Di Paolo, Aldo Onorati, Clara Sereni; i docenti universitari Alessandro Portelli (Sapienza), Umberto Gentiloni (università di Teramo), Fabio Fabbri (Roma 3), Angelo D’Orsi (università di Torino); lo storico Ugo Mancini. Firmatari dell’appello gran parte delle associazioni dei Castelli Romani, assieme a Aib, Associazione Italiana Biblioteche; Lega delle Autonomie locali Lazio; Fuis, Federazione Unitaria Italiana Scrittori; Unione Nazionale Scrittori e Artisti – Uil; Sindacato Nazionale Scrittori – Cgil; Sindacato Libero Scrittori Italiani – Cisl; Culturarte Commission; Umbria Vision Network.

Lo stesso Francesco Rutelli, presidente dell'Api, nei giorni scorsi ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di «recuperare il maltolto e destinarlo a finalità pubbliche e sociali». Una tesi, quella della destinazione della villa a finalità sociali, raccolta pure dallo stesso legale dell’ex tesoriere, Luca Petrucci, che ha ribadito in un incontro con i vertici del Consorzio (che riunisce i 17 comuni dei Castelli Romani) la proposta di destinare la villa alla Sbcr. «Lusi – ha sottolineato l'avvocato Petrucci – ha offerto la retrocessione dei beni alla Margherita che rifiuta. I sindaci dei Castelli Romani chiedono a Rutelli la villa di Genzano per il polo culturale polivalente. Rutelli non ha nulla, quindi sarà Lusi a dare la villa al consorzio quando sarà libera il 7 luglio».

Alla vigilia delle decisioni dei liquidatori della Margherita che dovranno anche esprimersi in merito alla designazione della villa di Genzano, il nuovo presidente del Consorzio Sbcr, Massimo Prinzi, ha quindi indetto un incontro con i giornalisti nella sede centrale di Genzano, a pochi metri da Villa Holdert. «Il primo importante impegno che affronterò da presidente – afferma Prinzi – è quello di fare in modo che la ex villa Lusi diventi luogo della cultura dei Castelli Romani, una grande vetrina dei nostri Comuni e delle loro potenzialità, da vivere in nome della conoscenza e della valorizzazione dell'intera area. Dando vita a un laboratorio culturale e sociale, di confronto e scambio, che diventi espressione di tutte le realtà castellane».

Tiziano Pompili