Caos tragitti a Conca d’Oro

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Proseguono i disagi dei cittadini del Municipio IV a causa del nuovo piano di trasporto pubblico di superficie. Dalla sua entrata in vigore lo scorso 18 giugno a seguito dell’inaugurazione della Metro B1 infatti, il riordino del trasporto ha provocato le ire dei residenti, che da giorni denunciano l’irrazionalità dei nuovi percorsi e la perdita di fermate nei punti nevralgici dei quartieri.

Dopo le modifiche introdotte dall’Atac, il consiglio del Quarto, ieri mattina, si è occupato nuovamente della questione, con l’opposizione che ha presentato tre mozioni urgenti per discutere dei problemi relativi alle linee 308, 82 e 84.

In particolare, secondo riportato in Aula dal consigliere Dionisi, «la linea 308 collegava, prima del riordino, tutta la zona della Cesarina ai capolinea centrali del Municipio mentre oggi, con il taglio del percorso, impedisce addirittura agli studenti che abitano in zona di raggiungere i plessi scolastici». Tuttavia, tranne la prima che è stata bocciata, le altre non sono state neanche discusse. «Avevamo chiesto un consiglio straordinario – ha riferito al termine della seduta il capogruppo del Pd Marchionne – ma il presidente del Consiglio Borgheresi ce lo ha negato e siamo stati costretti a presentare delle mozioni, che la maggioranza non ha preso in considerazione adducendo l’esigenza di “dare tempo all’Agenzia per la Mobilità di effettuare interviste ai viaggiatori”». Ai disagi dovuti ai bus si aggiungono poi quelli relativi alle strisce blu nel quartiere Conca d’Oro.

Ieri alcuni parcometri sono stati sigillati in segno di protesta da esponenti territoriali de La Destra e risulta ancora irrisolta la questione relativa i permessi gratuiti. I residenti, che hanno a disposizione due tagliandi, lamentano «la diminuzione dei posti auto», mentre i commercianti, cui il permesso non è stato riconosciuto, denunciano «l’ulteriore spesa annuale che l’amministrazione impone alla parte produttiva del quartiere». Sul tema, il prossimo 9 luglio a via Val Padana, è in programma un’assemblea pubblica.

Vincenzo Nastasi