La nuova piazza divide i prenestini

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È forse una delle opere di riqualificazione urbanistica fra le più importanti progettate fino a ora a Palestrina, ma su di essa si sono già schierate due fazioni contrapposte. Il cantiere “fortificato”, come lo ha ribattezzato qualcuno per via dell’alta recinzione in legno, che interessa da qualche settimana piazza Santa Maria degli Angeli, divide l’intera popolazione prenestina.

Da una parte i “conservatori” legati alle vecchie abitudini, dall’altra i “progressisti”, che credono in un rilancio turistico. Il progetto prevede la realizzazione di una fontana e di un’area verde con ponticello in legno e vista panoramica sulla vallata. Un’idea ambiziosa per la città del Tempio che restituisce nuovi spazi pedonali alla popolazione, togliendoli però alle macchine. I trenta posti oggi occupati dal cantiere, a servizio di banche, bar e ristoranti presenti, scompariranno infatti per sempre. Ed è proprio su questo punto che si è acceso il dibattito.

Quello di una “Palestrina pedonale”, più che uno slogan di campagna elettorale, lanciato cinque anni fa dal sindaco Rodolfo Lena, sembra infatti oggi una vera sfida culturale. Il vero dilemma per la maggioranza al governo locale è convincere i prenestini a cambiare le proprie abitudini. Basta con le soste selvagge davanti alla statua di Pierluigi, nei pressi del Comune o in doppia fila nelle piazzette del corso: da oggi chi vuole passeggiare nel centro storico dovrà lasciare l’auto fuori dall’area archeologica. Il Comune, in collaborazione con i commercianti, per l’estate ha già messo a disposizione una navetta gratuita dai parcheggi nella parte bassa.

Ma c’è già chi si lamenta che i posti a disposizione non bastano. L’area di sosta dell’ex stazione ferroviaria collegata al centro storico con una moderna scala mobile è sempre al completo come pure quella, più distante e meno comoda, di piazzale della Pace. Il sindaco Lena ha annunciato l’inizio dei lavori del parcheggio multipiano all’ex stazione, ma almeno per questa estate bisognerà “tenere duro”. «Rimandare non si poteva – ha spiegato il primo cittadino. Con l’inizio delle scuole ci sarebbe stato il caos totale. E poi con l’estate vogliamo accelerare per chiudere in fretta l’opera. Spero che tutti lo capiranno».

Carmine Seta