CasaPound, \”Zippo\” condannato per aggressione

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Si è concluso con due anni e otto mesi di reclusione commutati in obbligo di dimora a Ronciglione il processo di primo grado nei confronti di Alberto Palladino, detto "Zippo" responsabile di CasaPound in Municipio IV. Il militante di estrema destra era accusato di aver guidato un raid punitivo contro un gruppo di giovani attivisti democratici in largo Valturnanche lo scorso 3 novembre.

Tra le vittime dell'aggressione Paolo Marchionne, capogruppo del Pd locale che il giorno dopo l'attacco in strada aveva sporto denuncia alle forze dell'ordine indicando con certezza la presenza di "Zippo" tra gli assalitori.

Gli investigatori iniziarono le indagini e fermarono Palladino a fine novembre all'aeroporto di Fiumicino, appena atterrato da un viaggio all'estero. Il pm Francesco Minisci aveva chiesto 3 anni e 10 mesi di reclusione. Dopo un lungo dibattito e un'ora in camera di consiglio il giudice ha respinto dalle accuse la violenza privata e accolto le lesioni aggravate.

I rappresentanti del Partito Democratico romano che hanno seguito da vicino la vicenda e assistito alle precedenti udienze non hanno voluto commentare l'esito del processo. Per il movimento CasaPound quella del 24enne "Zippo" è una condanna politica.

elam