Il presidente e il papa. La città lacustre in festa

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Una giornata memorabile per Castel Gandolfo. La massima autorità cattolica, Papa Benedetto XVI, e la massima carica politica italiana, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme ieri nel tardo pomeriggio (attorno alle 18) nella cittadina lacustre. E' accaduto nel Palazzo Apostolico, residenza estiva del Pontefice, in occasione del concerto (aperto a cinquecento fortunati “presenti” tra cui, ovviamente, il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi) diretto dal maestro argentino-israelano Daniel Baremboim, che aveva già eseguito una recente esibizione per il Papa alla Scala di Milano.

La serata aveva lo scopo di festeggiare san Benedetto, patrono d'Europa da cui Papa Ratzinger ha preso il suo nome da Pontefice. Napolitano e la consorte, la signora Clio, sono stati ospiti a cena di Benedetto XVI dopo aver ascoltato le musiche eseguite dalla West-Eastern Divan Orchestra, collettivo in tour europeo composto da musicisti di Israele, Palestina, Siria, Giordania, Egitto, Libano, Iraq, Turchia e Spagna fondato nel 1999 per promuovere attraverso la musica il dialogo interreligioso e interculturale. L'orchestra ha eseguito la sinfonia numero 6 in fa maggiore (Pastorale) e la sinfonia numero 5 in do minore di Ludwig van Beethoven riscuotendo un grande successo tra gli astanti. Poco prima il capo di Stato italiano era stato accolto dal Pontefice nel Giardino del Moro della residenza papale di Castel Gandolfo. Lì i due hanno sostato per un breve saluto e una foto ricordo e, insieme, hanno percorso il cortile interno del Palazzo Apostolico per arrivare al luogo dove si è tenuto il concerto.

«Questa è una giornata storica per la nostra città – ha detto il sindaco Monachesi poco prima di entrare a palazzo apostolico – perché, se la presenza del Papa è ormai tradizionale nel periodo estivo, quella di Napolitano è invece un “esordio” assoluto. Tra l'altro a Castel Gandolfo era venuto in passato Cossiga, ma in visita privata. L'occasione di oggi (ieri, ndr) non è proprio un evento pubblico, ma è comunque stato aperto a cinquecento persone ». Come sempre avviene in questo genere di occasioni ovunque esse si tengano, la cittadina castellana si è riempita di forze dell'ordine. «Ci sono sempre e a maggior ragione ce ne sono oggi visto lo spessore politico e religioso dei personaggi che si incontrano nella nostra città, ma il tutto si è svolto in un clima di grande serenità» ha confermato il sindaco Monachesi.

Tiziano Pompili