Saldi estivi, metà sono irregolari

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Centoventisei irregolarità sono state riscontrate dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel corso di controlli amministrativi e fiscali, in occasione dei “saldi estivi”, effettuati lungo il litorale romano. In particolare, 98 sono stati i controlli irregolari in materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali, su un totale di 167, mentre 28 sono state, su un totale di 64, le violazioni inerenti alla mancata indicazione del prezzo iniziale e della percentuale di sconto o di ribasso praticata, nonché alla mancata esposizione, in modo chiaro e leggibile, del prezzo di vendita.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle del II Gruppo di Ostia e degli altri reparti del Corpo dislocati sul litorale hanno riguardato esercizi commerciali di tutte le categorie economiche maggiormente impegnate nelle “vendite di fine stagione”, dai settori dell’abbigliamento, accessori e pelletteria, alle calzature, agli articoli sportivi ed ai prodotti di alta tecnologia. Gli autori delle violazioni in materia di disciplina dei prezzi sono stati segnalati in via amministrativa ai comuni di ubicazione delle attività per l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa amministrativa.

Per i casi di mancate ed irregolare emissione dei documenti fiscali, i contesti verranno invece segnalati agli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate per l’irrogazione delle sanzioni. Da un’indagine della Finanza, che ha letteralmente fotografato le vetrine prima dei saldi, il 72% dei casi analizzati, ne ha approfittato per truffare i malcapitati, e non succede solo nei negozi più periferici, ma anche nei negozi più al centro.