«No all’ampliamento del Pastine»

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«Il governo emani un'ordinanza per il trasferimento dei voli low cost dall'aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino». I sindaci di Ciampino e Marino, Simone Lupi e Adriano Palozzi, tornano a dare battaglia sull'annosa questione che riguarda il “Giovan Battista Pastine”. E promettono che il 17 luglio, in occasione dell'incontro al ministero dei Trasporti, presenteranno un appello sottoscritto anche da Municipio X, da Cgil Roma e Lazio, associazioni ambientaliste e semplici cittadini «in cui chiediamo al ministro Passera di non accettare il piano di sviluppo di Aeroporti ed Enac per quanto riguarda Ciampino. Stiamo inoltre preparando un esposto per inadempienze da presentare alla commissione Europea entro luglio».

D'altronde lo stesso aeroporto Da Vinci di Fiumicino “farà le veci” dello scalo ciampinese dal 24 settembre al 2 ottobre prossimi in occasione della manutenzione della pista del “Pastine” che costringerà l'aeroporto di Ciampino alla momentanea chiusura. «Auspichiamo al più presto – continua Palozzi – che il traffico dell'aeroporto di Ciampino sia ridotto a 61 voli al giorno, che significherebbe ottemperare a quanto previsto da Arpa Lazio». Il Consiglio comunale della città del vino, nella seduta dello scorso 11 luglio, si è espresso a larga maggioranza in maniera positiva sulla mozione urgente presentata dal consigliere di minoranza Adolfo Tammaro nella quale si invita il ministro preposto allo Sviluppo Economico e ai Trasporti a non sottoscrivere il programma di sviluppo e investimenti previsto da Adr ed Enac sul Pastine per il periodo 2012-2021.

Il piano prevede la trasformazione dello scalo di Ciampino in “city airport” nel 2019 «con un notevole aumento dei voli – dice una nota congiunta dei Comuni di Marino e Ciampino -, senza considerare la zonizzazione e l'impronta acustica dei territori limitrofi all'aeroporto scaturita dalla Conferenza dei Servizi del luglio 2010, poi ratificata al Ministero dei Trasporti dalla Giunta regionale del Lazio nell'ottobre del 2010». Il sindaco di Ciampino Lupi ha commentato con favore quanto deliberato dal Consiglio comunale di Marino, sottolineando come lo stesso provvedimento sia stato già assunto dal Comune di Ciampino qualche mese fa. «Nel contesto – ha detto Lupi – del regime di collaborazione avviato da tempo dai nostri due Comuni e finalizzato ad attivare tutte le azioni e gli interventi possibili in relazione al ridimensionamento dei voli interni allo scalo aeroportuale e alla riduzione della situazione di inquinamento acustico e dell'aria causato dal traffico aereo, condividiamo e sosteniamo quanto evidenziato dal Comune di Marino in merito alla possibilità di delocalizzare i voli low cost su Fiumicino, auspicando che il Governo centrale emetta presto ordinanza per il trasferimento del volato dall'aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino, stante la piena disponibilità di quest'ultimo.

Le direttive della Conferenza dei Servizi del luglio 2010 – sottolinea ancora Lupi – che, approvando l'impronta e la zonizzazione acustica dell'aeroporto, indicavano entro 18 mesi la riduzione dell'inquinamento acustico tramite l'intervento alla fonte dello stesso, a tutt'oggi risultano da Adr disattese. Con la Regione Lazio che, in virtù del suo ruolo di organizzazione e direzione di tale conferenza, chiede lumi in merito». I sindaci di Marino e Ciampino concludono la nota congiunta rimarcando una volta di più che «la nostra battaglia per la riduzione dei voli all'aeroporto Pastine continua. Nel nostro ruolo di tutela della salute dei cittadini, interverremo in ogni sede istituzionale, in ottemperanza a quanto previsto dalla Conferenza dei Servizi del luglio 2010». L'ennesimo atto di una vicenda che ormai va avanti da più di dieci anni. E certamente non sarà l'ultimo.

Tiziano Pompili