Ostia, sit-in contro barriere fonoassorbenti su Roma Lido

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Una cinquantina di persone hanno partecipato questa mattina al sit-in organizzato in via dei Rostri ad Ostia per chiedere alla Regione Lazio di fermare la ripresa dei lavori per la realizzazione delle barriere fonoassorbenti sulla Roma-Lido. Cinque i comitati di quartiere presenti coordinati dalle "Sentinelle degli alberi della Roma Lido" e una rappresentanza dei Verdi.

"Si tratta di una manifestazione spontanea – ha detto Roberto Costantini, presidente del comitato Sentinelle degli Alberi Roma-Lido – nata dal tam tam di cittadini che ieri hanno visto delle ruspe al lavoro in quest'area".

"Dopo tre mesi dalla prima manifestazione di protesta – ha dichiarato Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio – nessuna istituzione municipale, comunale e regionale ha sentito l'obbligo di comunicare ai cittadini nulla sul progetto e sulla messa in opera. Abbiamo avuto notizie grazie al lavoro di autoinformazione, con la richiesta di accesso agli atti. Oggi ci troviamo di fronte a una strada creata con tonnellate di materiale di risulta che dovrebbe permettere il passaggio dei mezzi per i lavori da via dei Rostri al confine con i binari della Roma-Lido".

"Un cantiere senza recinzione, nè cartello con l'indicazione del direttore dei lavori, non è legale. Stiamo aspettando – ha spiegato Angelo Bonelli presidente nazionale dei Verdi – di sapere se la Polizia di Roma Capitale e l'ufficio tecnico indende applicare le sanzioni. Il progetto delle barriere fonoassorbenti è uno spreco di denaro pubblico. Basterebbe ridurre la velocità dei treni di 3-4 chilometri orari nella tratta tra le stazioni Lido Nord e Stella Polare per ovviare al problema delle emissioni acustiche. Invece – ha concluso Bonelli – si è scelto di spendere dieci milioni di euro e di abbattere 110 pini secolari per installare delle barriere fono assorbenti. Una scelta priva di buonsenso".

"Oggi stesso – aggiunge Andrea Gasperini portavoce dei Verdi nel Municipio XIII – presenteremo un esposto perche in questo cantiere non c'è nessun tipo di messa in sicurezza. Inoltre stiamo facendo analizzare la composizione del materiale usato per questa strada di calcinacci, tra i quali abbiamo già trovato pezzi di piombo e plastica".