«No alla chiusura del museo Manzù»

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La Provincia di Roma offre il suo sostegno al Comune di Ardea nella battaglia per la conservazione delle spoglie e del museo di Giacomo Manzù sul territorio rutulo. Il Consiglio di Palazzo Valentini ha approvato all'unanimità, lunedì scorso, la mozione bipartisan che “impegna il presidente Nicola Zingaretti e la Giunta, nell'ambito delle proprie competenze, ad attivarsi presso gli enti preposti affinché la salma del maestro Giacomo Manzù e il museo di Ardea non vengano trasferiti altrove".

Ne hanno dato notizia, in un comunicato congiunto i consiglieri Emiliano Minnucci (Partito democratico), che ha presentato la mozione e Romeo De Angelis (Pdl), uno dei primi firmatari. «Da qualche mese – spiegano i due nella nota – è tornato nuovamente l'interesse del Comune di Bergamo al trasferimento della salma di Giacomo Manzù nella sua città natale, contrariamente alle ultime volontà del maestro che più volte aveva dichiarato di voler essere sepolto ad Ardea, dove scelse di trasferirsi nel 1964 e dove, un anno dopo, acquistò il terreno su cui venne edificato il museo con le sue opere». Una collezione costituita da più di ottanta pezzi di valore fra sculture, bozzetti, medaglie realizzate tra il 1927 e il 1984 e da circa 330 fra disegni, incisioni e bozzetti di costumi teatrali eseguiti tra il 1940 e il 1980. Alla sua morte, nel 1991, le spoglie dell'artista furono ospitate all'interno del parco dello stesso museo.

La mozione, nel suo testo integrale, richiama non solo il valore culturale e artistico della struttura, uno dei quattro poli museali collegati alla Galleria nazionale dell'Arte Moderna di Roma ma soprattutto fa riferimento al legame di Manzù con Ardea, così forte che nel 1972 il Comune donò le chiavi d'oro della città al maestro. Già nel 2003 i cittadini di Ardea avevano impedito il tentativo di portare la salma a Bergamo, raccogliendo 10mila firme e consegnando la petizione all’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ora, a distanza di 9 anni, si torna a parlare di ipotesi trasferimento dopo la proposta lanciata poco più di tre mesi fa dalla vedova di Manzù e immediatamente accolta dagli amministratori e dalle autorità ecclesiastiche locali. «Sosteniamo, come già fece la Provincia di Roma nel 2003, la volontà dei cittadini di Ardea di difendere le volontà del proprio cittadino onorario – recita il testo della mozione – e riteniamo doveroso che si continui a rispettare il desiderio di Manzù e a valorizzare la sua arte».

D’altronde era stato lo stesso maestro a dire apertamente, riferendosi al parco del museo da lui fortemente voluto: «Non devono disturbarsi a portarmi via quando verrà il momento, perchè voglio essere seppellito in questo luogo». L’ok bipartisan non è finalizzato esclusivamente alla difesa di un “patrimonio culturale importante per la città e per tutto il territorio”, ma anche alla “promozione delle iniziative culturali volte a far conoscere le opere dell'artista”.

Diego Cappelli