«Caos e code all’ufficio anagrafe»

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Regna il caos negli uffici dell'anagrafe del Municipio XI. La causa la carenza di personale aggiuntivo dovuto alla mancanza di fondi per lo straordinario. La situazione già segnalata dal Municipio ieri è stata verificata anche dagli organi competenti del Comune. Lo segnala Andrea Catarci, presidente Municipio Roma XI.

«A distanza di pochi giorni – spiega – dalla direttiva dell’assessore capitolino alle Risorse Umane sull’emergenza dei servizi anagrafici, dopo la risposta del Municipio Roma XI e la contestuale richiesta di verificare direttamente lo stato in cui versano gli uffici, l’assessore Cavallari e il Direttore dell’Anagrafe Ottavianelli hanno effettuano un sopralluogo nella sede di via Benedetto Croce, 50, alla presenza di alcuni rappresentanti sindacali».

«Come ogni – continua il minisindaco – giorno hanno trovato una lunga fila e i pochi impiegati a disposizione a tenere aperti gli sportelli dell’anagrafico. Gli esponenti del Campidoglio hanno toccato con mano la situazione di estrema difficoltà, solo alleviata dalle due unità provenienti da altri uffici del Municipio Roma XI che in straordinario supportano il servizio e dalla pre-accoglienza». «L’Assessore Cavallari – aggiunge Catarci – si è impegnato a fornire maggiori risorse strumentali e per il lavoro straordinario, mentre non ha dato nessuna disponibilità all’invio di personale aggiuntivo, necessario per garantire un funzionamento decente. Per tale carenza di unità nel Municipio Roma XI sono attualmente chiuse le sedi decentrate di Roma 70, San Paolo e Garbatella, con quest’ultima che peraltro è stata ristrutturata e riconsegnata alla collettività solo pochi mesi fa».

«Nel ringraziare formalmente l’Assessore Cavallari e il Direttore Ottavianelli per aver accettato l’invito del Municipio Roma XI – conclude Catarci -, non ci si può esimere dal sottolineare ancora una volta la sostanza: non è più rinviabile una razionalizzazione nella distribuzione del personale, spostandolo dagli Uffici centrali dove è spesso in eccesso e con lievi carichi nelle sedi Municipali, dove è già molto carente ed in costante diminuzione». Secondo l’assessore all’Anagrafe, Enrico Cavallari, la direttiva volta a eliminare le code davanti agli sportelli anagrafici dei municipi, entrata in vigore in questi giorni, «sta già dando ottimi risultati».