Omicidio Cohen, arrestato il presunto assassino

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E' stato arrestato dai carabinieri il presunto autore dell'omicidio di Rafael Cohen, il 74enne commerciante di origine ebraica ucciso con una coltellata al cuore lo scorso 13 giugno nell'androne del palazzo di via Lanciani dove abitava. Secondo quanto si è appreso, l'arrestato era già formalmente indagato da tempo.

L'arrestato, G.T., è un incensurato romano di 44 anni. Da tempo formalmente indagato per omicidio volontario, è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta dei pm della locale Procura della Repubblica.

In quasi un anno di indagini, rese particolarmente difficoltose dall’assenza di testimonianze, i carabinieri di via in Selci hanno acquisito un grave quadro indiziario a suo carico. L’uomo si trova ora nel carcere di Regina Coeli.

A quanto si è appreso, G.T. voleva vendicare la sua amante per le presunte molestie sessuali subite sul luogo di lavoro da parte di Rafael Cohen. La donna, infatti, era una dipendente dell'azienda della famiglia Cohen, dove l’anziano lavorava.

Il presunto assassino aveva con lei una relazione extraconiugale e, secondo quanto accertato dai carabinieri durante le indagini, venuto a conoscenza delle molestie avrebbe deciso di dare una lezione alla vittima. Avrebbe perciò atteso il 74enne fuori dall’azienda di famiglia e, dopo averlo seguito fino all’androne di casa, lo avrebbe aggredito e ucciso con una coltellata al torace senza dare nell'occhio e riuscendo ad allontanarsi indisturbato dal luogo del delitto.

A tradire l’uomo e a indirizzare l’attenzione dei carabinieri sulla pista passionale, sarebbero stati una serie di passi falsi commessi dai due amanti nelle ore immediatamente successive all’omicidio nel tentativo di costituire un alibi per l'arrestato.