Ostia, falsi allarmi bomba al 113: si segue la pista dell\’atto intimidatorio

0
60

Proseguono le indagini della Squadra Mobile della Questura per far luce sul ritrovamento di sabato dell'ordigno rudimentale sulla spiaggia di Ostia. Al momento la pista più accreditata sembra essere quella di un gesto intimidatorio della criminalità organizzata, dietro cui potrebbe nascondersi un giro di racket, estorsioni e usura. Gli investigatori hanno ascoltato i proprietari del lido "Il Capanno" che, secondo quanto si è appreso, avrebbero detto di non aver subito minacce recentemente.

Domenica mattina sono arrivate al 113 due telefonate anonime, a mezz'ora di distanza l'una dall'altra, che segnalavano la presenza di un'altra bomba nello stabilimento. L'allarme è rientrato poco dopo al termine delle necessarie verifiche. Le telefonate sono partite da due telefoni pubblici. Gli investigatori hanno ascoltato testimoni e preso le impronte digitali. Si ipotizza il gesto di un mitomane. A quanto accertato anche la chiamata di sabato proveniva da un telefono pubblico, differente da quelli di ieri.