Cadavere in una roulotte

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Una storia di degrado e disagio non solo sociale, quella che ruota attorno alla morte di un 23enne marocchino trovato cadavere domenica scorsa, nel primo pomeriggio, all’interno di un camper parcheggiato lungo via Monte Nozzolo all’Isola Sacra.

E’ stata la sua compagna, una 48enne italiana, a rinvenire il corpo esanime del ragazzo una volta rientrata all’interno del mezzo sul quale i due avevano scelto di vivere. Non passavano mai più di una settimana nello stesso posto, forse per cercare di dare meno fastidio possibile ai residenti di turno anche se sono in molti a tirare in ballo le abitudini non proprio “edificanti” del nordafricano, stroncato molto probabilmente da un infarto. E’ stata questa la “sentenza” del medico legale, giunto sul posto insieme ai carabinieri di Ostia. Sul corpo esanime del giovane non sono stati ravvisati segni di violenza, fra gli abitanti nessuno ha visto altre persone entrare nel camper anche se qualcuno sostiene che, di tanto in tanto, un altro uomo era solito frequentare la coppia.

La donna ha raccontato agli inquirenti che da un paio di giorni il 23enne non stava bene: sudava freddo, giramenti di testa, poi un dolore intenso al petto tra la notte e la mattina di domenica. Niente di grave, avrà pensato la 48enne, forse ignara che il suo compagno potesse avere, a soli 23 anni, un fisico così fragile e provato. Alla vista del cadavere lo shock è stato indescrivibile: le urla disperate della donna hanno fatto sobbalzare i residenti della zona, che hanno fatto solo in tempo a vederla uscire dal camper con la disperazione nel cuore e iniziare una corsa verso l’Hotel Club Isola Sacra, da dove è riuscita ad allertare il comando dei carabinieri più vicino. I residenti si dicono “dispiaciuti” per una simile tragedia ma intanto fanno appello alle autorità e alle forze dell’ordine per la loro sicurezza. Intanto il cadavere del 23enne marocchino è stato affidato al Comune di Fiumicino per la sepoltura.

Diego Cappelli