Lavoro a rischio, la protesta dei dipendenti di Aci Informatica

0
22

Continua la protesta dei lavoratori a rischio licenziamento della società ACI Informatica che ha sede in via del Mare, zona Ostiense. La legge sulla spending review prevede la liquidazione delle società cosiddette in house della pubblica amministrazione, fra le quali rientra anche ACI Informatica insieme a circa settanta società coinvolte dal decreto per un totale di oltre 40.000 persone.

Ieri mattina è stato organizzato il presidio presso piazza delle Cinque Lune. Presenti all’appuntamento sessanta persone tra lavoratori e sindacati, gli stessi che hanno avviato la protesta lo scorso 17 luglio. «Ci avevano assicurato –spiega un dipendente– che avrebbero tenuto conto delle nostre osservazioni. Se è vero lo verificheremo in queste ore. Noi saremo presenti in piazza».

Alcuni giorni fa è iniziata l’attività di volantinaggio presso le aziende direttamente coinvolte dal decreto. «Al momento – aggiunge un lavoratore – la risposta da parte delle aziende da noi interpellate è stata buona». La relazione tecnica del governo al momento non indica quante aziende saranno coinvolte. «Vogliamo chiedere ai senatori – interviene un ragazzo – di rimuovere questa norma insensata che non produce nessun risparmio alla pubblica amministrazione anzi probabilmente solo un aggravio dei costi, anche in termini di ammortizzatori sociali».

Tra i dipendenti della società la preoccupazione è diffusa. «Dietro a queste decisioni -sottolinea una lavoratrice – si nasconde la realtà di uomini e donne e delle loro famiglie che si troverebbero senza più un salario. E non vediamo come si possa verificare un risparmio da parte dello Stato dato che ACI Informatica è una società “in house” di ACI, e quest’ultima si autofinanzia ». E non solo. «La protesta – conclude – un ragazzo – durerà fino a quando non avremo garanzie per il nostro posto di lavoro».

Agostina Delli Compagni