Gaia, casse vuote e futuro a rischio con la spending review

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Non bastasse l’ormai “perenne” crisi di liquidità ora ci si mette pure la spending review a complicare il futuro del consorzio Gaia. Due facce della stessa medaglia che condannano 500 famiglie della Valle del Sacco. La prima novità, se così possiamo chiamarla, è che per il sesto anno consecutivo ci sono ritardi per il pagamento degli stipendi.

E' la seconda volta nel 2012 ma ora la situazione sembra essere più complessa. La direzione non ha comunicato alcuna data presunta di accredito delle retribuzioni di luglio e semplicemente perchè le casse sono di nuovo vuote. E poi c'è la questione del passaggio a Lazio Ambiente, ostacolato dalle nuove disposizioni della spending review che taglia le società in house. Detto in "soldoni", appunto, nessuna garanzia per il breve e lungo termine per i dipendenti, che nei prossimi giorni annunceranno l’ennesimo stato di agitazione.

«E' una situazione davvero preoccupante quella di adesso – spiega Remo Cioce dell'Ugl. L'azienda non ha fondi per liquidare chi la serve ogni giorno con diligenza e grande senso di responsabilità. E la colpa – continua Cioce – è ancora dei Comuni sia quelli soci che quelli esterni alla società ma che versano ad esempio i propri rifiuti nella discarica e continuano a non corrispondere quanto dovuto. Ora però ci preoccupano le nuove disposizioni della spending review su cui ancora non abbiamo ricevuto chiarimenti dalla Regione in merito alla costituzione di Lazio Ambiente».

Carmine Seta