Imu, ecco quanto ricavano i Comuni

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Imu, arrivano i primi dati ufficiali. Ne esce fuori un quadro a tratti sorprendente, basti pensare che a livello nazionale una città come Rimini supera Taranto, città che vanta circa 50 mila abitanti in più rispetto alla città emiliana.

Nella classifica del maggior gettito (riferito alla riscossione della prima rata di giugno) spicca anche la posizione di Fiumicino, collocata al 43esimo posto, con oltre 18 milioni di euro versati all’erario. Una sorta di record per la città tirrenica, che precede località più rinomate come Sassari, Cesena e altre ancora. Rimanendo sulla fascia della costiera laziale, c’è da rimarcare anche la 75esima posizione di Anzio, che contribuisce per un valore superiore ai 13 milioni di euro. A livello nazionale il gettito complessivo ammonta a 9,6 miliardi di euro, di cui 5,6 andranno allo Stato e i restanti ai Comuni. Al vertice assoluto c’è Roma, con oltre 776 milioni di euro di incassi, mentre sugli altri gradini del podio salgono Milano e Torino.

Verificando le ottime posizioni conseguite da Fiumicino e Anzio, si intuisce che le località turistiche hanno avuto la meglio sulle grandi metropoli, grazie all’apporto decisivo di seconde case e strutture alberghiere. Analizzando il gettito per fasce di territorio, la costa tirrenica vede in posizioni più defilate Nettuno con oltre 7 milioni e mezzo di euro, e Pomezia, che però si attesta sopra i 15 milioni di euro. Nell’area dei Castelli Romani Frascati recita la parte del leone con un incasso totale di circa 7 milioni di euro, mentre la “cenerentola” dell’area è Colonna, con meno di 400 mila euro di gettito. Alle spalle di Frascati ci sono Velletri (oltre 5 milioni di euro), Marino e Albano, con cifre leggermente inferiori. Molti siti istituzionali degli enti amministrativi non fanno cenno alle cifre incassate (un’operazione discutibile), anche se per fortuna il Ministero del Tesoro ha già messo a disposizione i dati nella loro interezza.

Spostandosi nell’area Casilina in cima alla classifica troviamo Colleferro, con oltre 2 milione e trecentomila euro di incassi ( di cui è giusto ricordarlo oltre il 40% finisce nelle casse dello Stato). Alle spalle incalzano Palestrina (2 milioni abbondanti), Zagarolo e San Cesareo. Una classifica per ovvie ragioni meno ricca rispetto agli altri Comuni, ma comunque sempre di tutto rispetto. Di sicuro le amministrazioni locali, se pur alle prese con minori introiti non potranno giustificare alcuni mancati interventi con l’alibi delle casse vuote.