Cani “incarcerati” in un buco

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Erano chiusi in un buco creato nel muro di pietra che circondava un caseggiato di campagna in via Ardeatina. Due cani, un maschio incrocio di pastore tedesco ed una piccola femmina anch’essa meticcia con un orecchio devastato dalla rogna. Erano stati rinchiusi oramai da più di un mese in uno spazio angusto, buio ed ingombro di calcinacci. Così li hanno trovati i volontari di Earth e le guardie zoofile capitanate dal maggiore Alfredo Parlavecchio dopo la segnalazione di un cittadino allo 060606.

L'"incarcerazione" per impedire alla femmina di partorire altri cuccioli. Questa è stata la spiegazione fornita dal proprietario, un cittadino rumeno, alle guardie. La femmina aveva in fatti partorito da circa 3 mesi quattro cuccioli, di cui due erano già morti. Per evitare che si accoppiasse nuovamente con un altro cane il proprietario aveva pensato bene di rinchiuderla con il maschio di pastore che, preso in canile per fare la guardia alla proprietà, era sterilizzato.

«Una situazione dovuta all’ignoranza più che alla voglia di nuocere» ha spiegato Valentina Coppola, presidente di Earth, «il proprietario non aveva nemmeno pensato alla possibilità di far sterilizzare la cagnetta per evitare gravidanze, né che i cuccioli andassero portati da un veterinario e così non sappiamo come o perché siano morti 2 dei 4 piccoli appena partoriti. Certo è che il nostro intervento ci ha permesso di evitare altre tragedie e che ora monitoreremo la situazione». Il maggiore Parlavecchio ha imposto al proprietario di liberare gli animali. Ha poi prescritto entro 7 giorni che il proprietario li porti al canile sanitario per le cure necessarie e per l’apposizione del regolare microchip. E’ stata inoltre richiesta la sterilizzazione della femmina.