Falsa cieca beccata alle poste e al supermarket

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Si aggirava da sola per le vie di San Cesareo, recandosi normalmente presso gli uffici postali per il pagamento delle utenze domestiche ed al supermercato dove si accertava con i propri occhi la data della scadenza dei prodotti e selezionava le monete per saldare alla cassa il conto dei generi acquistati. Era la giornata tradizionale di una signora di 82 anni ripresa dalle videocamere dei finanzieri del comando provinciale di Roma.

Nulla di strano, penseranno i lettori, se non fosse che l'anziana in questione per lo Stato era completamente cieca. L'ennesima truffa, l'ennesimo raggiro, l'ennesimo caso di una persona che di fatto mangiava alle spalle dell'Erario togliendo magari quei soldi a gente che ne aveva davvero bisogno.

A scoprire il tarocco è stata una certosina indagine messa in campo dagli uomini della guardia di finanza del gruppo di Frascati guidati dal maggiore Antonio Cannavacciuolo. Le fiamme gialle, con agenti in borghese, hanno quindi controllato i movimenti della vecchietta per diversi giorni, appurando che il suo handicap fisico era quantomeno “sospetto”. L’anziana donna era riuscita ad ottenere la pensione di cecità e l’indennità di accompagnamento alla fine del previsto iter procedurale che aveva sancito il suo stato di non vedente, sulla base di una visita eseguita dalla commissione medica di una Asl della capitale, diversa da quella competente in relazione al luogo di residenza. Una volta analizzate le immagini, il giudice ha disposto immediati riscontri medico-legali dai quali è emerso il pieno possesso delle capacità visive da parte della donna.

La posizione legale della donna, dunque, si è fatta molto scomoda e anche per questo motivo l'Inps ha fatto scattare le azioni di prassi per il recupero delle somme indebitamente percepite, a garanzia delle quali i finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo di beni immobili e mobili della presunta “falsa cieca”. L'anziana donna, inoltre, è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Tivoli per truffa aggravata ai danni dello Stato, ma le fiamme gialle del gruppo di Frascati stanno valutando anche la posizione dei medici che, all’epoca, avrebbero certificato la cecità.

Tiziano Pompili