Strade di sangue: quattro morti nella notte

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Una scena drammatica con un bilancio finale di due morti e cinque feriti che poteva essere anche più grave. Questo si sono trovati di fronte i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine (in primis la polizia stradale Roma Sud) giunti mercoledì notte, attorno alle 23,30, sul tratto della A1 Milano-Napoli nei pressi del casello di Monte Porzio, all'altezza del chilometro 10, in direzione del Grande Raccordo Anulare. Poco prima, infatti, si era verificato un gravissimo incidente che ha visto coinvolti sei autovetture, un furgone e un autoarticolato.

Dalle prime ricostruzioni effettuate dalla polizia stradale Roma Sud che si occupa delle indagini, sembra che un primo impatto abbia riguardato due delle sei autovetture. Una di queste si era ribaltata (senza peraltro creare danni fisici letali per l'occupante) e l'autista dell'altra si era fermato per prestare soccorso. La scena, ovviamente, non è passata inosservata per altri cinque mezzi che sono passati nella zona e che hanno cercato di aiutare i protagonisti del primo incidente. Quando il peggio sembrava essere passato, però, è stato l'arrivo dell'autoarticolato a scatenare il dramma: per cause ancora al vaglio degli inquirenti il mezzo pesante non è riuscito a rallentare la propria corsa, travolgendo di fatto le altre autovetture ferme sulla carreggiata. Sull'asfalto è rimasto il corpo esanime di un 49enne di Roma, F.M., morto sul colpo, e di un 26enne di Palestrina, deceduto dopo essere stato trasportato al policlinico di Tor Vergata in condizioni disperate. L

a vittima residente nella cittadina prenestina si chiama Mauro Luddeni e lavorava presso l'azienda di famiglia (operante nel settore agricolo) su via Casilina a Labico. Dei cinque feriti, anch'essi soccorsi al policlinico, due sono in condizioni più serie anche se (sembra) non in pericolo di vita. Autostrade per l'Italia ha diffuso una nota per dare notizia dell'incidente mortale sottolineando che «per la complessità dello scenario presentatosi alle squadre di soccorso intervenute sul posto, è stato necessario chiudere il tratto tra Monte Porzio Catone e Roma Sud in direzione del Gra per circa 4 ore, dalle 23,45 alle 3,30 circa di giovedì mattina». Successivamente il traffico sul luogo della tragedia non ha avuto ripercussioni di alcun tipo. Ma le indagini per capire l'esatta dinamica dell'incidente dovranno far luce su questa tragedia.

E la notte tra mercoledì e ieri è stata veramente terrificante dal punto di vista della sicurezza stradale: oltre al megaincidente avvenuto all'altezza del casello di Monte Porzio si è registrato, infatti, un gravissimo schianto sulla via Pontina all'altezza del chilometro 49,500 (nel territorio di Aprilia) in cui hanno perso la vita altri due ragazzi di 21 e 22 anni. Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale di Albano e di Aprilia accorse sul luogo dell'incidente i due, che viaggiavano attorno all'una di notte su un'Opel Astra in direzione nord verso Roma, non sono riusciti a evitare l'impatto frontale contro il rimorchio di un trattore fermo sulla carreggiata. L'impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo ai due giovani: i soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso. Sul luogo della tragedia anche i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dei due ragazzi, entrambi originari di Aprilia, dalle lamiere della loro auto. Per liberare quel tratto di strada e procedere a tutti i rilievi del caso è stato necessario chiudere la via fino alle cinque del mattino.

Tiziano Pompili