Servizi sociali, contesa sull’appalto

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Più dipendenti a disposizione ma meno qualità delle prestazioni. Una contraddizione a dir poco curiosa quella del nuovo appalto per i servizi sociali di Tivoli. Gli operatori del settore hanno raccolto già 600 firme contro la modalità di effettuazione della gara. In sostanza viene contestato il cosiddetto “spezzatino” dei servizi offerti in più lotti. Il bando unico originario si è "magicamente" sdoppiato nei due settori dell'assistenza: domiciliare e scolastica.

Niente di strano all'apparenza se non fosse che i fondi sarebbero diminuiti (da 5 milioni a 4 milioni e mezzo) e i dipendenti invece aumenterebbero, passando dagli attuali 70 a 110. Ci saranno dunque nuove opportunità di lavoro per chi sta all'esterno ma per chi sta già dentro le cose cambierebbero eccome. Si parla di una riduzione del monte ore (circa la metà) con conseguente taglio degli stipendi. Inoltre chi verrebbe assunto nell'ambito scolastico resterebbe a spasso per tre mesi (quelli della chiusura degli istituti). Anche la qualità verrebbe inevitabilmente compromessa. Secondo gli esperti lo "spezzatino" delle prestazioni, con più addetti incaricati a occuparsi di una sola persona, crea una destabilizzazione nell'assistito.

Le “stranezze” di questo bando non sono sfuggite neanche all'Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici che ha aperto un procedimento intimando al Comune di non proseguire nell'affidamento fino alla definizione dell'istruttoria. Ma a quanto pare il Comune sembra deciso a proseguire sulla sua strada. La gara sarebbe infatti stata aggiudicata con determina dirigenziale n. 1006 del 6/7/2012 al consorzio So.L.Co. «E' l'ennesimo atto di arroganza di questa giunta e del sindaco – commenta il capogruppo del Pd, Francesco Luciani. Un bando che non ha alcun senso se non quello legato agli interessi clientelari e che non fa sicuramente il bene dei cittadini. Abbiamo scritto all'autorità – continua Luciani – chiedendo chiarimenti e faremo di tutto per impedire l’ennesimo oltraggio di questa maggioranza alla comunità».