Aeroporto di Fiumicino, WWF: \”Con ampliamento cementificati 1.300 ettari\”

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"Il WWF Lazio" in una nota "ribadisce la sua ferma contrarietà al progetto di ampliamento dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. La realizzazione dell’opera implica costi ambientali insostenibili dal momento che è prevista la cementificazione di almeno 1.300 ulteriori ettari di terreno agricolo pregiato che porterebbero l’estensione totale dell’infrastruttura a circa 3.000 ettari, con l’unica certezza che le attività economiche connesse saranno irrimediabilmente perdute. L’annuncio arriva proprio nei giorni in cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali lancia il suo allarme circa la necessità di sottrarre le aree agricole del nostro Paese alla cementificazione, mentre cresce la nostra dipendenza alimentare nei confronti dei paesi esteri.

La prima fase della realizzazione delle opere prevede la costruzione della quarta pista che correrà parallela a Viale di Porto e a Fregene e si svilupperà sui campi di Maccarese. Ricordiamo, a tal proposito, che lo sviluppo delle strutture interesserà l’area di Maccarese ed ampie porzioni di territorio tutelate dalla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Al momento sappiamo solo che secondo le previsioni lo scalo dovrebbe accogliere fino a 110 milioni di passeggeri nel 2044 e costerà circa 12 miliardi di euro. Insomma un progetto colossale che per riscuotere consensi si avvale del collaudato miraggio della promessa di posti di lavoro: secondo i proponenti almeno 30mila nuovi posti nei primi 10 anni e oltre 230 mila nuovi posti di lavoro nel 2044".

"Nulla viene detto – dichiara Maria Gabriella Villani Presidente del WWF Litorale Romano – circa i costi ambientali e sociali che comporterà la realizzazione dell’opera. Nulla circa l’impatto che le infrastrutture avranno in termini di inquinamento acustico e atmosferico sulla salute dei Cittadini che vivono nelle aree limitrofe. Nulla riguardo le conseguenze che l’infrastruttura avrà sulle attività turistiche".

"Anche il Comune di Fiumicino in questa vicenda dovrebbe fare la sua parte, ad esempio dando piena applicazione alla direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa", aggiunge il Wwf.

"Per queste ragioni – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – riteniamo necessario che il nuovo scalo non sia attivato e chiediamo che il previsto Contratto di Programma non sia approvato per la sua insostenibilità ambientale".