Altra Economia, locali sgomberati con un blitz delle forze dell’ordine

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“Questa mattina alle ore 6 le forze dell'ordine hanno compiuto un blitz entrando di forza nei locali della Cae, presidiata da giorni da cittadini e cittadine, attivisti, rappresentanti di organizzazioni sociali, sindacati e associazioni che lavorano da oltre un anno e mezzo per ridare nuova vita alla Città dell'Altra Economia”. Queste le parole di Monica Di Sisto, Vice presidente Commercio Equo, Sostenibilità, Comunicazione.

Per Di Sisto, “Questa azione avviene all'indomani di un incontro tra gli occupanti e tre rappresentanti della cordata vincitrice del bando: Salvatore Buzzi della coop. 29 giugno, Enrico Erba e Andrea Ferrante dell'Aiab. L'incontro era stato favorito dal consigliere Andrea Alzetta ed era volto a iniziare un percorso di dialogo con gli occupanti. Durante questo incontro è stata riconosciuta agli occupanti la legittimità a proseguire le attività e le progettualità portate avanti in questi anni alla Cae”.

“Nonostante questo percorso – ha proseguito Di Sisto – oggi siamo stati buttati fuori dal presidio e dieci persone sono state denunciate per occupazione abusiva. Dopo neanche un'ora si sono presentati alla CAE, Francesco Coccia (Comune di Roma), Enrico Erba (Aiab), Andrea Ferrante (Aiab) e Carlo Patacconi (Agricoltura Nuova) che con aria tronfia hanno preso possesso dei locali. L'azione di questa mattina dimostra la connivenza tra realtà che si dichiarano altroeconomiche e pratiche aggressive ed antidemocratiche che nulla hanno a che vedere con il dialogo e la mediazione”.

Al termine del blitz di questa mattina otto persone, tutte italiane, sono state denunciate per occupazione abusiva e attrezzature per centinaia di migliaia di euro sono state sequestrate. Sono state identificate anche altre 6 persone, delle quali è attualmente al vaglio la posizione.